Le  effemeridi di Zan Zan

7 febbraio (http://it.wikipedia.org/wiki/7_febbraio )

“È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza.”

Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry

Buongiorno a tutti,

oggi la chiesa festeggia San Teodoro di Amasea, condannato a bruciare vivo per aver scelto la fede cristiana nel 311 d.C.

Più vicino a noi, al largo di Rovigno,in pieno Adriatico, è la nave turca Una Adryatik a bruciare da alcune ore rischiando l’esplosione. E si tratta di una vera e propria bomba ecologica che potrebbe causare un danno ambientale gravissimo, se le 850 tonnellate di carburanti nei serbatoi dovessero esplodere o fuoriuscire diffondendosi nel mare circostante.

Ma brucia anche il senso critico dei più avveduti se, come editoriali radiofonici denunciano, un laureato su cinque non è “padrone” della lingua italiana, ha difficoltà nell’interpretare un discorso complesso, non è capace di fare astrazione e compie molti errori di ortografia. Ma non c’è da meravigliarsi di tali risultati dato che, secondo le stesse fonti, solo sette laureati su cento leggono “almeno" un libro all’anno. A tal proposito, prima di proporvi due atti di “denuncia” che la Storia ha visto accadere il 7 febbraio, vorrei raccontarvi di una telefonata curiosa ricevuta dallo scrivente poco tempo fa. Si trattava di una indagine volta a rilevare la Customer satisfaction riguardo un recente corso universitario di specializzazione superato ed archiviato. Tra le altre mi veniva chiesto se reputavo sufficiente il numero di ore assegnato a questa o all’altra materia, se le ore di pratica erano sufficienti e tante ovvie banalità volte, a mio parere, ad incensare, in più o meno evidente conflitto di interessi, il latore del “questionario mediatico” nel suo ruolo di educatore. Quando mi è stato chiesto se avessi un suggerimento da dare ho detto: “Si: vorrei che si offrisse anche l’italiano alla comunità scientifica cui rivolgete l’insegnamento”. L’intervistatrice, sgomenta, mi ha risposto: “Ma che c’entra, stiamo parlando di un corso con finalità scientifiche, non letterarie; l’Italiano lo sappiamo tutti dato che lo apprendiamo nella formazione scolastica di base !”. “Appunto, signorina, è proprio per questo che reputo necessario un ulteriore approfondimento nel prosieguo degli studi”. La telefonata si è arenata lì, ma a giudicare dall’esito dell’ultimo esame di stato di magistratura, dove molti candidati sono risultati non idonei perché incapaci di proteggere temi e risposte a quesiti vari, dalla sintassi in stile sms, forse il mio suggerimento non era poi tanto astruso.

 

Fatti e misfatti nel tempo

1497 - Girolamo Savonarola, frate domenicano, reggente di Firenze, ordina il Falò delle vanità

Il più famoso falò delle vanità avvenne il 7 febbraio del 1497 quando in seguito alla cacciata dei Medici i seguaci del frate domenicano Girolamo Savonarola sequestrarono e bruciarono publicamente migliaia di oggetti nella città di Firenze in Italia, nella festa di martedì grasso.

L'obiettivo di questa furia distruttiva era l'eliminazione di qualsiasi oggetto considerato potenzialmente peccaminoso, oppure inducente allo sviluppo della vanità, includendo articoli voluttuari come specchi, cosmetici, vestiti lussuosi, ed anche strumenti musicali. Altri bersagli includevano libri "immorali", manoscritti contenenti canzoni "secolari" o "profane", e dipinti. Tra i vari oggetti distrutti in questa campagna vi furono alcuni dipinti originali che trattavano temi della mitologia classica, eseguiti da Sandro Botticelli, che egli stesso provvide ad abbandonare sul rogo.

Questi falò non vennero inventati da Savoranola, ma erano un naturale e comune seguito ad i sermoni pubblici all'aperto tenuti da San Bernardino da Siena nella prima metà del secolo.

1898 - Inizia il processo per diffamazione contro Émile Zola per aver pubblicato J'accuse

J’Accuse…! è il titolo del famosissimo editoriale scritto dal giornalista e scrittore francese Émile Zola in forma di lettera aperta al Presidente della Repubblica francese Félix Faure, e pubblicato dal giornale socialista L’Aurore il 13 gennaio 1898, con lo scopo di denunciare pubblicamente le irregolarità e le illegalità commesse nel corso del processo contro Alfred Dreyfus, al centro di uno dei più famosi affaire della storia francese.

Nel 1894, Alfred Dreyfus, un capitano dell'Esercito di origine ebraica in servizio presso il ministero della guerra francese, fu accusato di aver rivelato informazioni segrete alla Germania, nazione in quel momento fortemente contrapposta alla Francia. Dopo un giudizio sommario, Dreyfus fu accusato e condannato alla deportazione a vita sull'isola di Caienna. Dopo una forte ondata di antisemitismo che attraversò la Francia, Émile Zola si schierò a favore dell'ufficiale tramite un articolo in cui accusava i veri colpevoli di questo avvenimento e di questo processo falso. A causa del J'accuse...!, Zola fu condannato a un anno di carcere e a tremila franchi di ammenda per villipendio delle forze armate nel processo che dura dal 7 al 23 febbraio (è lo scrittore Octave Mirbeau che pagherà i 7 525 franchi della multa e delle spese del processo, in agosto 1898). Nonostante questo, la lettera aperta al presidente Félix Faure provocò la riapertura del caso.

La situazione si risolverà, tuttavia, solo il 12 luglio 1906, quando Émile Zola è già morto da quasi quattro anni, e quando la corte di cassazione revoca la sentenza con cui Dreyfus era stato accusato di tradimento. In seguito a questa sentenza, venne reintegrato nell'esercito.

Nati

1936 - Jas Gawronski, giornalista e politico italiano

1950 - Patrick McGrath, scrittore inglese, autore di “Follia”

 

Morti

 

1942 - Dorando Pietri, atleta italiano (n. 1885);

E’ stato un atleta italiano, passato alla storia per il drammatico epilogo della maratona alle Olimpiadi di Londra del 1908: tagliò per primo il traguardo, sorretto dai giudici di gara che l'avevano soccorso dopo averlo visto barcollare più volte, stremato dalla fatica. A causa di quell'aiuto fu squalificato e perse la medaglia d'oro, ma le immagini e il racconto del suo arrivo, facendo il giro del mondo e superando la cronaca viva di quei giorni, lo hanno consegnato alla storia dell'atletica leggera. Nonostante quell'oro sia stato vinto da Johnny Hayes, il nome di Dorando Pietri richiama subito uno degli episodi più celebrati delle Olimpiadi.

1987 – Claudio Villa; pseudonimo di Claudio Pica;è stato un cantante e attore italiano. Fu soprannominato Il reuccio, per il suo temperamento fiero e orgoglioso, durante una puntata dello spettacolo Rosso e nero di Corrado.

 

Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago

 

Perché il suffisso –stan identifica molte nazioni?

Il suffisso –stan significa posto, terra, nazione, e deriverebbe dal Sanscrito sthana-“posto, luogo”, da cui l’inglese stand. Parole che terminano in –stan si trovano in numerose lingue Indo-Europee, specialmente il ramo Indo-Iraniano: tal ramo include il Sanscrito, l’Hindi, l’Urdu, e altre lingue dell’India, del Pakistan e di altre parti dell’Asia. Questo spiega la ragione per cui –stan ricorre frequentemente nella designazione di aree geografiche, nazioni o nomi di luogo, di tali aree linguistiche, prevalentemente centroasiatiche. In associazione con un nome indicante un popolo, la parola sta ad indicare la nazione in cui tale popolo vive: ecco allora che Afghanistan è “la terra degli Afghani”, il Kazachstan “la terra dei Kazaki”, l’Uzbekistan è “la terra degli Uzbechi”; il Pakistan invece  deriva da un acronimo formato da P-unjab, A-fghania, K-ashmir, I-ndia, S-ind, e Baluchi-stan, ma significa in urdu anche “terra del Puro”.

 

Risposte del 5 febbraio

1d)La rivoluzione russa che portò al potere i Bolscevichi iniziò…

a) nello stesso periodo della guerra di secessione americana

b) nello stesso periodo della seconda guerra d'indipendenza italiana

c) lo stesso anno della annessione di Roma al Regno d'Italia

d) nel corso della prima guerra mondiale

 

2b) Mentre cercava di passare in Svizzera, Mussolini fu catturato dai partigiani il…

a) 8 settembre 1943

b) 27 aprile 1945

c) 10 giugno 1939

d) 2 giugno 1946

 

3b) Nel 1956 in URSS Kruscev realizzò un processo di condanna del passato, detto…

a) bolscevizzazione

b) destalinizzazione

c) rivoluzione d'ottobre

d) antinazismo

 

 

Domande del 7 febbraio

1) All'epoca dei moti rivoluzionari del 1821 era Re di Sardegna…

a) Eugenio di Savoia

b) Carlo Felice

c) Vittorio Emanuele III

d) Umberto I

 

2) La guerra americana tra gli Stati del Nord e quelli del Sud prese il nome di guerra…

a) fredda

b) del cotone

c) di secessione

d) di successione

 

3) Al termine della prima guerra mondiale, in Italia si parlò di "pace mutilata" perché…

a) la vittoria era costata troppi morti

b) non vennero annessi Fiume e la Dalmazia

c) non venne annesso il Sud Tirolo

d) l'Italia venne tagliata fuori dal riassetto post-bellico