Le  effemeridi di Zan Zan

14 febbraio http://it.wikipedia.org/wiki/14_febbraio)

 

Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta più

Tradimento e Perdono

Antonello VENDITTI

Miei cari Effernauti,

            è con un gran senso di tristezza ed amara malinconia che inizio la giornata di oggi. Non commento: osservo e rifletto. Per metterla in poesia, parafrasando Antonello Venditti, direi che quando le cose ti passano dalla “pelle al cuore”, lasciano tracce sensibili, urenti, mai vuote.

Con la mente, torno indietro all’Albania, quando impegnato come farmacista nella missione umanitaria “Pellicano”, rimasi sorpreso nel vedere le frotte di bambini che, assieme a gabbiani, piccoli rapaci e donne disseminate qua e là, scorazzavano sulle montagne di rifiuti, raccogliendo quelle preziose “bottiglie di plastica” che avrebbero permesso un migliore stoccaggio delle riserve idriche domestiche in quella “lotta alla distribuzione razionata della risorsa” in una landa balcanica dove gli antichi acquedotti romani sono selvaggiamente  e sistematicamente “corto-circuitati” nel loro tragitto dai monti versi la pianura. Negli occhi di quei bimbi tanta “luce” ed ingenua speranza. La stessa di quei bambini somali che, ad ogni rallentamento dei nostri convogli verso Mogadiscio, sulla strada “imperiale” si portavano verso i nostri uomini armati chiedendo “Bio” –acqua – con la speranza della vita germogliante che sprizzava dalle loro pupille; preziose gemme incastonate nei loro visi bellissimi.

E poi, c’è stato il 2 luglio … “pasta e ferro”. Sembravano premonitrici quelle parole e capaci di raccogliere in sé il dono ed il castigo. Il dono nella speranza di chi da e di chi riceve. Il castigo che colpisce a caso, armato da menti crudeli che sui monti di macerie ed immondizie, scaricano la loro “raccolta indifferenziata” di odio e rancore, riciclando dolore, insensibilità e vuota frustrazione.

            Ma l’uomo si nutre di speranza, e non si vuole mai domo. E il soldato italiano impegnato in missioni umanitarie queste sensazioni le ha nel cuore, immortali, forti e come cullate dalla certezza di quei mille sorrisi che riceverà in cambio del suo lavoro, gettone impagabile di felicità terrena.

            Giovanni Pezzullo queste cose le sapeva tutte. Scampato per una bizza del destino all’attentato di Nassiryia, nessun dubbio lo aveva turbato nel partire un’altra volta verso terre bisognose. So perfettamente quello che aveva nella mente, conosco il piacere sensibile delle sue emozioni, so che sarei tornato anch’io. Le parole di chi lo ricorda sono necessarie, consolatrici, ma si sfilacciano nel vento dei monti afgani passando su cumuli di macerie dove corrono ancora tanti bambini, tra carogne di animali abbandonate e lontani echi stonati di cori occidentali cacofonici e spesso mal orchestrati. Qua là qualche bottiglia vuota stuzzicata anch’essa dal vento e la carcassa inanimata di qualche vecchio aquilone scolorito dal tempo e che più nessuno è capace di far tornare a volare.

 

Oggi

Il primo maresciallo Giovanni Pezzulo avrebbe compiuto 45 anni il 25 febbraio. L'hanno ucciso ieri, in una valle maledetta a 60 chilometri da Kabul, mentre distribuiva scatoloni di viveri e vestiti. Una sparatoria durante una missione umanitaria finalizzata, anche, a cercare il consenso della popolazione. Cosa che i taleban non vogliono. E così è scattato l'agguato: c'é stata una violenta sparatoria, in cui anche l'alpino paracadutista Enrico Mercuri è rimasto ferito a una gamba. Non è grave.

 

Ieri

1946 - L'ENIAC (che sta per "Electronic Numerical Integrator and Computer"), il primo calcolatore elettronico polifunzionale, viene svelato all'Università di Pennsylvania

2003 - Muore la pecora Dolly, il primo mammifero frutto di clonazione

San Valentino

È commemorato nel martirologio romano il 14 febbraio. Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni dove sorge la basilica in cui sono attualmente custodite, racchiuse in una teca; accanto, una statua d'argento reca la scritta: San Valentino patrono dell'amore. Altre reliquie sono quelle custodite ad Ozieri in Sardegna, presso la Chiesa dei Cappuccini dedicata ai SS Cosma e Damiano. Furono probabilmente portate dalla Penisola per sottrarle dalle mani dei mori o dei barbareschi. Il Santo dell'Amore è festeggiato anche a Vico del Gargano (FG), il cui culto è legato anche alla protezione delle arance che proprio a cavallo di febbraio/marzo maturano sul Promontorio del Gargano. Durante i festeggiamenti si preparano pozioni d'amore a base di arance che, secondo la leggenda, farebbero innamorare chi ne assume pochi sorsi. Il percorso amoroso si conclude nel famoso "Vicolo del Bacio", largo meno di 30 centimentri, in cui le coppie devono necessariamente "sfiorarsi" a causa della ristrettezza del passaggio.

La figura di Valentino come santo patrono degli innamorati viene tuttavia messa in discussione da taluni che la riconducono a quella di un altro sacerdote romano, anch'egli decapitato pressappoco negli stessi anni.

Questa festa venne istituita un paio di secoli dopo la morte di Valentino, nel 496, quando papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità (i lupercalia dedicati al dio Luperco) una ispirata al messaggio d'amore diffuso dall'opera di San Valentino. Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. La città di Ozieri, che custodisce delle reliquie del santo, promuove 4 giorni di festeggiamenti, civili e religiosi, dal 13 al 16 febbraio.

Nati

1974 - Valentina Vezzali, schermitrice italiana

 

Morti

1779 - James Cook, esploratore, navigatore e cartografo britannico (n. 1728)

2004 - Marco Pantani, ciclista italiano (n. 1970)

 

Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago

Gli uccelli possiedono il senso dell’olfatto?

Sì, sebbene sia estremamente variabile da specie a specie. La mucosa olfattoria è collocata nelle cavità nasali a livello dei bulbi olfattivi: questi, in genere, sono poco sviluppati ad eccezione di alcune specie, in particolare quelle notturne, alcuni tipi di avvoltoio, i pelecanidi, i rallidi, gli uccelli acquatici e  gli albatros. Recenti ricerche hanno scoperto inoltre che alcuni uccelli possiedono bulbi olfattivi relativamente piccoli, ma estremamente sensibili a certi odori: è il caso  degli indicatoridi (piccoli uccelli africani simili ai picchi che si nutrono di larve e di cera d’api localizzati per mezzo dell’olfatto). La presunta minore capacità olfattiva è una diretta conseguenza del fatto che negli uccelli  è la vista il senso più sviluppato e perfezionato, tanto che la visione degli uccelli è più nitida di quella di ogni altro vertebrato superiore, uomo compreso. Per trovare il cibo  gli uccelli si affidano al senso della vista e dell’udito che  permettono loro di avvertire anche a notevole distanza sia la presenza di una preda che un eventuale pericolo. A cosa servirebbe allora il senso dell’olfatto? Gli scienziati ipotizzano che la maggior parte degli uccelli usino il senso dell’olfatto in parecchie attività giornaliere, e per talune specie sarebbe molto importante nell’accoppiamento (attraverso l’individuazione di particolari secrezioni ghiandolari delle femmine), nel procacciamento e riconoscimento del cibo (vermi, oltre a carne in putrefazione), nell’orientamento, nella comunicazione reciproca e perfino nella ricerca  e riconoscimento del proprio nido.

Risposte del 13 febbraio

1c) Nel 1938 Mussolini abolì la Camera dei Deputati; al suo posto, nel 1939, venne insediata…

a) l'ARMIR

b) la Camera dei Volontari della Libertà

c) la Camera dei Fasci e delle Corporazioni

d) la Camera Autarchica

2b) Al termine della seconda guerra d'indipendenza, il Piemonte cedette alla Francia…

a) Venezia e Trieste

b) Nizza e la Savoia

c) Napoli e la Sicilia

d) Sardegna e Corsica

3c) La legge delle Guarentigie, approvata nel 1871 dal Parlamento italiano, intendeva…

a) prendere atto della dottrina sociale della Chiesa

b) sancire l'obbligo dell'istruzione elementare gratuita

c) regolare i rapporti tra lo Stato Italiano ed il Papato

d) interdire ai cattolici la partecipazione alla vita politica dello Stato italiano

 

Domande del 14 febbraio

 

1) Nel 1941 Roosevelt e Churchill fissarono i principi di una politica comune nella…

a) Magna Carta

b) Intesa Anglosassone

c) Conferenza di Parigi

d) Carta Atlantica

 

2) Nel 1929 Trotzkij, uno dei leader della rivoluzione russa, fu espulso dall'URSS da…

a) Nicola II

b) Lenin

c) Rasputin

d) Stalin

 

3) L'ultimo Re d'Italia è stato…

a) Umberto I

b) Vittorio Emanuele II

c) Vittorio Emanuele III

d) Umberto II