Le  effemeridi di Zan Zan

4 marzo http://it.wikipedia.org/wiki/4_marzo)

 

"Vivendo bene, si muore meglio; desiderando nulla, si possiede tutto"

Ippolito NIEVO

 

Buongiorno Effernauti,

inizia così lo Statuto albertino concesso a pochi giorni dalla promulgazione di un "Manifesto" altrettanto famoso:

«Carlo Alberto

per la grazia di Dio

Re Di Sardegna, Di Cipro e di Gerusalemme; Duca di Savoja, di Genova, di Monferrato, d'Aosta, del Chiablese, del Genevese e di Piacenza; Principe di Piemonte e di Oneglia; Marchese d'Italia, di Saluzzo, d'Ivrea, di Susa, di Ceva, del Maro, de Oristano, di Cesana e di Savona; Conte di Moriana, di Ginevra, di Nizza, di Tenda, di Romonte, di Asti, di Alessandria, di Goceano, di Novara, di Tortona, di Vigevano e di Bobbio; Barone di Vaud e di Faucigny; Signore di Vercelli, di Pinerolo, di Tarantasia, della Lomellina e della Valle di Sesia, ecc. ecc.

Si aggirava allora per l’Europa uno "spettro" che avrebbe alimentato il "fragore" dei moti rivoluzionari capaci di squassare il "vecchio continente con un vero e proprio "quarantotto" e crendo i presupposti dottrinali di un’ideologia particolarmente longeva capace di sgretolarsi solo 140 anni dopo "rumore" roboante di un muro, dalle parti di Berlino.

Lo Statuo Albertino, e la più recente Costituzione che lo ha seguito, rappresentano documenti particolarmente importanti, strappati ed ottenuti dopo lotte sofferenze e rivendicazioni legittime del "popolo", vera anima di cultura e tradizioni sulle quali si erge e svetta, forte e nobile, l’"edificio" di una Nazione.

Essa recita, tra l’altro che:

Art. 4:

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 38.

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Nel diritto al lavoro, la nostra interpretazione intravede una multidimensionalità che prevede e tutela anche l’incolumità di chi, attraverso la sua opera, contribuisce comunque al benessere generale della propria nazione. Davantii alla crudele realtà, però, constata anche con quale frequenza questa tutela venga vanificata di questi tempi.

La prevenzione del rischio è, a mio avviso, una necessità composita che traduce doveri etici e comportamentali cui devono contribuire - coniugandoli al meglio con diritti e doveri costituzionali - in maniera fattiva tutti i componenti coinvolti nella produzione lavorativa; siano essei esecutori, datori di lavoro o organizzazioni sindacali. E tanto sul piano preventivo che in quello rivendicativo.

La mesta emergenza che l’Italia sta affrontando in questi anni, ancor più triste perché in controtendenza con le recenti statistiche europee che vedono altrove una netta diminuzione del fenomeno, è un campanello di allarme da non sottovalutare. Uno dei tanti che ricordano alla Repubblica italiana la sua età e la necessità, ormai inalienabile e più procrastinabile, di rinnovarsi interamente nella sua "impalcatura" di fondamenta etiche e costituzionale. E in questo processo nessuno ha il diritto di chiamarsi fuori, cittadino o politico che sia.

Sappia ognuno compiere il "passo" che è necessario che intraprenda. E sappia ognuno capire che una nazione moderna deve sapersi muovere solidalmente e nell’armonia piena delle sue componenti costitutive

Perché è la vita che non ammette ignoranza, sia che ad essa ci si rivolga su base "etica", morale sia che la si guardi sotto la luce dei riflettori dei diritti e dei doveri.

Forza effernauti, ognuno faccia la sua parte !

 

Accadde ieri

1848 - Carlo Alberto emana lo Statuto Albertino. Il 17 marzo 1861, con la fondazione del Regno d'Italia, divenne la Carta costituzionale della nuova Italia unita e rimase formalmente tale fino al biennio 1944/'46 quando, con successivi decreti legislativi, fu adottato un regime costituzionale transitorio valido fino all'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica italiana, il I gennaio 1948.

1966 - John Lennon pronuncia la celebre frase: "Siamo I Beatles più famosi di Gesù"

2005 - Muore Nicola Calipari, funzionario del Sismi, mentre tentava di riportare in Italia la giornalista Giuliana Sgrena

 

Accade oggi

Quattro operai morti intossicati in puglia

Quattro persone vittime di un incidente sul lavoro, il titolare di un'azienda di Molfetta e tre suoi dipendenti. Forse per un evento imprevedibile, forse per incuria, di certo per la loro generosità. Sono morti infatti uno dopo l'altro nel tentativo di salvare i loro compagni. Una morte eroica, dice qualcuno, e un episodio che allunga la tragica lista delle vittime sul lavoro in Italia. Teatro della vicenda la Truck Center, una media azienda nella zona industriale di Molfetta che si occupa di autolavaggio e soprattutto del lavaggio di cisterne. Sono da poco passate le 15.00. Nell'azienda si sta lavando la cisterna di un camion con forti getti di acido solforico. Un lavoro fatto tante volte. Terminata l'operazione un operaio, Guglielmo Mangano, di 44 anni, apre lo sportello superiore. Non si sa se scende per completare l'opera o se resta alla sommità. Di certo è investito da esalazioni di zolfo. Perde conoscenza e si accascia alla base della cisterna. I suoi compagni si accorgono di quanto sta accadendo. Uno dopo l'altro scendono prima Luigi Farinola, 37 anni, poi Biagio Sciancalepore, di 22, ma nessuno risale. La consapevolezza della tragedia si diffonde in un attimo.

 

Nati

1678 - Antonio Vivaldi, violinista e compositore italiano ( 1741)

1965 - Khaled Hosseini, scrittore e medico afghano

 

Morti

1832 - Jean-François Champollion, archeologo ed egittologo francese (n. 1790)

1861 - Ippolito Nievo, scrittore italiano (n. 1831)

2007 - Henri Troyat (pseudonimo di Lev Aslanovitch Tarassov), scrittore e storico francese (n. 1911 a Mosca, si trasferì in Francia con la famiglia nel 1920 e si laureò in giurisprudenza a Parigi. Cominciò la sua carriera letteraria nel 1935 e pubblicò romanzi, racconti, resoconti storici e soprattutto biografie: in particolare analizzò la vita di personaggi quali Anton Cecov, Caterina la Grande, Rasputin, Ivan il Terribile e Lev Nikolaevič Tolstoj.

 

Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago

 

Quanto si può stare in aria con deltaplano? E con un aliante? E un parapendio?

L’organo ufficiale che si occupa delle omologazioni di tutti i records aeronautici è la FAI - Fédération Aéronautique Internazionale. Sulla base di tali records, in ordine decrescente, i mezzi non a motore che permettono percorrenze in aria più lunghe sono:

Aliante: Il 21/1/2003 il tedesco Klaus Ohlmann coprì una distanza di 3.009 chilometri da Chapelco (Argentina) a San Martin de los Andes (Argentina). Il miglior guadagno di quota è stato di 12.894 metri stabilito da Paul F. Bikle (Usa) il 25/02/ 1961 a Lancaster (California). Il record assoluto d’altitudine è però dell’americano Robert R. Harris che il 17/02/1986 ha raggiunto i 14.938 metri d’altezza a California City (California). Il record di velocità è di 249.09 km/h.

Deltaplano: il record di distanza è dell’austriaco Manfred Ruhmer che il 17/7/2001 negli Usa, percorse 700,6 km da Zapata a Lamesa, entrambi nel Texas. Quello di guadagno di quota è dell’americano Larry Tudor che il 4/8/1985 ha sfiorato i 4.343 m di ascensione in California.

Parapendio: la maggior distanza percorsa è stata di 423,4 chilometri, ad opera del canadese William Gadd il 21/6/2002: da Zapata (Texas) a South of Ozona (Texas). In questo caso il miglior guadagno di quota è stato di 4.526 metri dell’inglese Robbie Whittal a Brandvlei (Sud Africa) il 6/1/1993.

Tra i palloni aerostatici il record di altitudine è di 34.668 metri; quello di distanza di 40.814 km e di durata di 477 ore e 47 minuti sono entrambi dello svizzero Bertrand Piccare;

Tra i dirigibili il record di altitudine è di 6.234 metri; di distanza è 6.384,5 km; di durata 71 ore, di velocità 92,8 km/h

Per chi volesse saperne di più: http://www.fai.org/records; www.fivl.it

 

Risposte del 3 marzo

 

1c) Dopo l'attentato di Sarajevo l'Austria dichiarò guerra alla Serbia che trovò subito sostegno da parte di…

a) Spagna e Grecia

b) Germania e Francia

c) Francia e Russia

d) Turchia e Grecia

 

2a) Il corpo di spedizione italiano in Abissinia fu sbaragliato ad Adua dall'esercito di...

a) Menelik

b) Tafari Makonnen

c) Hailé Selassié

d) Lalibelé

 

3c) I Boeri, che si opposero agli inglesi nel Sudafrica, erano…

a) tribù Bantu

b) tribù Zulù

c) coloni olandesi

d) profughi libici