Le effemeridi di Zan Zan
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8 marzo http://it.wikipedia.org/wiki/8_marzo)
“Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti. Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi”.
Alda MERINI
Bentrovati miei carissimi effernauti,
oggi mi rivolgo in particolar modo alle gentilissime Effernaute che, con paziente costanza, ci seguono nella nostra opera di curiosa raccolta dei fatti quotidiani, sospesi nella matrice aggregante e colloidale della storia. In parallelo al centenario “teorico” di questa ricorrenza, si è celebrato ieri il centenario effettivo dalla nascita di “Nannarella”, Anna Magnani, il cui ricordo mi preme evocare a sottolineare il suo ruolo determinante di icona del neorealismo italiano, ed espressione artistica di un cinema di successo coronato dall’Oscar a lei giustamente tributato quale migliore attrice. Chiamata in causa anche l’immancabile Alda Merini, vorrei dire che ogni Donna intorno a noi ha nella sua “unicità” una ricchezza incommensurabile. Tanto più ricca perché capace di emozione e di generare emozione. L’elenco comincia da questi nomi, ma sboccia nel novero dei vostri. E per riprendere alcune parole tratte da “La musica in Testa” di Giovanni ALLEVI – autobiografia di una sensibilità estrema che specchia fedelmente l’estro geniale dell’artista – termino con una citazione dal profumo di esortazione:
“L’emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili, perché la fragilità è la nostra forza, in un mondo trascinato dalla ragione verso la competizione estrema. Allora vorrei che il nucleo delle emozioni, dei sogni e dei desideri di ognuno fosse protetto, mai giudicato, lasciato libero di esprimersi e di creare nel mondo dei cambiamenti sconvolgenti, così comìè accaduto a me”
Grazie a tutte voi, dato che questa emozione, con tanta spontaneità, la regalate anche a noi.
Buon weekend
Accadde ieri
1911 - Viene celebrata per la prima volta la Giornata Internazionale della Donna. Preceduta da una marcia di 15.000 donne nel 1908 per il miglioramento delle condizioni di lavoro e l'ottenimento del diritto al voto, la prima festa della donna si è svolta il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti d'America. La sua istituzione internazionale risale al 1910 nel corso della seconda Conferenza dell'Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen nella Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi "Ungdomshuset". Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l'ottenimento dell'uguaglianza sociale. In Italia è molto diffusa una storia che fa risalire l'origine della festa ad un grave incidente avvenuto negli Stati uniti, l'incendio dell'industria tessile Cotton. Questa storia è un falso storico accertato che fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda. Effettivamente non esiste alcun tipo di prova e documento che affermi l'esistenza di un fatto storico che confermi l'episodio delle oltre 129 donne bruciate vive in un incendio di una fabbrica dal proprietario perché le donne erano scese in sciopero. La storia “postuma” riferita alla Cotton prende spunto da un reale fatto di cronaca, un incendio avvenuto nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company dove morirono 140 donne in prevalenza italiane ed ebree.. In Italia, nel secondo dopoguerra,la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa. Accade oggi
Nannarella: 100 ANNI DELL'ICONA DEL NEOREALISMO ( Ansa )
ROMA - Due occhi di brace, un corpo bello con il seno pieno e le gambe snelle, i capelli scuri sempre arruffati, indomabili come lei, una personalità forte cui era difficile tenere testa, generosa di cuore quanto possessiva, persino morbosa, una risata travolgente e un'impulsività proverbiale: così era Anna Magnani, uno dei massimi talenti del teatro e del cinema italiano, di cui ieri 7 marzo, ricorreva il centenario della nascita. Un francobollo speciale da 60 centesimi con il suo volto sarà emesso dalle Poste Italiane e la Zecca conierà una moneta speciale da 5 euro in argento Nata a Roma, nata di marzo, figlia illegittima di padre ignoto. Così potrebbe cominciare la biografia dell'attrice italiana più nota nel mondo, colei che forse meglio di chiunque ha incarnato il sentimento dell'italianità (come la Bardot lo fu per i francesi) e che di recente il presidente del festival di Cannes, Gilles Jacob, ha voluto omaggiare in un breve film di montaggio chiamandola 'Lupa Romana'. Anna Magnani divenne l'icona assoluta di un nuovo cinema italiano, il neorealismo, che conquistava le platee di tutto il mondo, celebrandone il personaggio e le straordinarie doti di veridicità drammatica in una serie ininterrotta di capolavori: Abbasso la Ricchezza, L'Onorevole Angelina (Coppa Volpi alla Mostra di Venezia), Bellissima (Nastro d'Argento), Nella Città l'Inferno, Risate di Gioia La Rosa Tatuata (scritta per lei da Tennessse Williams) e da lei interpretata per il cinema nel film di Daniel Mann, la portò a trionfare a Hollywood alla fine degli anni '50, prima italiana a vincere un Oscar come migliore attrice.
Tennessee Williams diceva ''la sua pelle ricorda il sapone del Devonshire''
Morti
1869 - Hector Berlioz, compositore francese (n. 1803)
1923 - Johannes Diderik van der Waals, fisico e matematico olandese (n. 1837)
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