Le effemeridi di Zan Zan
|
11 marzo http://it.wikipedia.org/wiki/11_marzo)
“Se la patria si potesse eleggere con i padroni, io non avrei eletta altra che Napoli, la più riguardevole città del mondo” Torquato TASSO (1588 – in una lettera al cardinale Antonio CARAFA)
Effernauti buongiorno,
inizia all’insegna del miglioramento climatico questa giornata milanese e, a giudicar dall’importanza data al “meteo” dal cittadino comune medio che pur rappresentiamo, la cosa non può che rallegrarmi. Spiccano, curiose entrambi, la frase del Tasso che 420 anni fa esaltava Napoli, quando le emergenze rifiuti erano verosimilmente di altra natura e la notizia dello squalo riconoscente che trovo davvero curiosa e pedagogica. Una Natura esausta e decisamente maltrattata ha eletto una sua ambasciatrice di pace, lo squalo femmina, e sembra ancora desiderosa di dirci che nulla è perduto se ci rivolgiamo a lei Sodali, Solidari e Solidali. Siamo pronti per riceverla, ascoltarla e capirla ? Lo spero bene !
Buona giornata da zan zan.
Accadde ieri
1977 - A Bologna in zona univeristaria nel corso di durissimi scontri tra studenti e forze dell'ordine muore il militante di Lotta Continua Francesco Lorusso. Alle successive proteste degli studenti, il ministro degli interni Cossiga risponde mandando i carri armati nella zona universitaria.
1985 - Mikhail Gorbachev diventa leader dell'Unione Sovietica.
1990 - Augusto Pinochet lascia la presidenza del Cile.
Nati 1544 - Torquato Tasso, scrittore e poeta italiano († 1595). La sua opera più importante e conosciuta è la Gerusalemme liberata (1575), in cui vengono descritti gli scontri tra cristiani e musulmani alla fine della Prima Crociata, durante l'assedio di Gerusalemme. Curiosità collegate: la cella del Tasso dove fu rinchiuso dopo aver inveito contro la Corte Ducale nell'occasione delle nozze del Duca Alfonso II in uno scatto d'ira. 1921 - Ástor Piazzolla, musicista e compositore argentino († 1992) Morti 1955 - Alexander Fleming, biologo e farmacologo britannico (n. 1881) Accadde ieri
Squali domestici
Arnold Pointer, un pescatore professionista dell’Australia Meridionale, ha salvato dalla morte certa un grande squalo bianco femmina rimasta impigliata nelle reti da pesca. Ora il pescatore ha un problema; dice: “Sono passati 2 anni e lei non mi lascia in pace. Mi segue ovunque vada, e così fa scappare tutti i pesci. No so più cosa fare."E’ difficile sbarazzarsi di uno squalo lungo 5 metri; non tanto perché gli squali bianchi sono una specie protetta, ma per via dell’amore reciproco nato tra Arnold e “Cindy”. Arnold dice: “Quando fermo la barca, lei viene da me, si gira sul dorso e lascia che io le accarezzi la pancia e il collo, grugnisce, gira gli occhi, e muove le pinne su e giù sbattendole in acqua felice...”. ( fonte )
Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago
Perché le calze da uomo hanno un angolo non di 90° ma di 120°? La storia delle calze è antichissima: è noto, infatti, che i Romani avvolgevano le gambe in fasce di tela o lana, mentre, addirittura, nelle tombe dei faraoni egizi sono stati ritrovati frammenti di calze lavorate a maglia. Tuttavia la calza come la intendiamo oggi fa la sua comparsa solo nel Medioevo, quando la seta inizia ad essere lavorata proprio per realizzare quest’indumento e utilizzate inizialmente solo dagli uomini: sono di colori vivaci, diversi e con un preciso significato politico e sociale. La ragione dell’angolatura all’altezza del calcagno di 120°, non perfettamente combaciante con la morfologia ad angolo retto del piede, è da ricercarsi nella migliore calzabilità dell’indumento che altrimenti andrebbe incontro a maggiori pressioni, deformazioni e rotture.
Il più ameno di zan zan (“All’origine dei nomi”) Eliogabalo (latino: Elagabalus o Heliogabalus), nato come Sesto Vario Avito Bassiano (Sextus Varius Avitus Bassianus) e regnante col nome di Marco Aurelio Antonino (Marcus Aurelius Antoninus; Roma, 203 –Roma, 11 marzo 222) è stato un imperatore romano della dinastia dei Severi, che regnò dal 16 maggio 218 alla sua morte. Siriano di origine, Eliogabalo era, per diritto ereditario, l'alto sacerdote del dio sole di Emesa, sua città d'origine. Il nome "Eliogabalo" deriva da due parole siriache, El ("dio") e gabal (concetto associabile a "montagna"), e significa "il dio [che si manifesta in una] montagna", chiaro riferimento alla divinità solare di cui era sacerdote, rappresentata da un betilo (una pietra sacra). Nota di zan zan: nell’approccio etimologico non va dimenticato che la traduzione greca del nome ingloba la parola “helio” che già di per sé rappresenta un valido riferimento all’elemento solare di cui il nome è comunque il latore.
|