Le effemeridi di Zan Zan
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19 marzo http://it.wikipedia.org/wiki/19 marzo)
Ricordati: un giusto provoca nel diavolo maggior dispiacere che un milione di ciechi credenti.
Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono. Voltaire
Effernauti buongiorno,
E auguri di cuore a tutti i papà alle Giuseppine, Giusy, Peppino, Pino e Giuseppe. Troppe notizie contribuiscono a conferire al “caleidoscopico” incedere della vita e del suo contorno di avvenimenti un aspetto foriero di confusione. Mi rifugio alloro allora nella “solennità” del momento, che mi vuole padre e mi vuole figlio, per godermi un attimo di “meditazione ristoratrice”. E leggo con consapevole rilassamento i versi di Khalil GIBRAN, lui che con un padre semialcolizzato, rimasto in Libano forse in prigione, doveva alla madre Kamele Rahmè la religiosità e i valori umani della sua tradizione culturale. Lui che da quel padre che oggi festeggiamo traeva un senso di profonda frustrazione. Amava definirsi una nube, una nube che si confonde con gli oggetti,ma ad essi mai si unisce. […] e nella nube è la mia solitudine,la mia fame e la mia sete.
Oggi, almeno per un giorno, divento nube. La vita è un'isola in un oceano di solitudine: le sue scogliere sono le speranze, i suoi alberi sono i sogni, i suoi fiori sono la vita solitaria, i suoi ruscelli sono la sete. La vostra vita, uomini, miei simili, è un'isola, distaccata da ogni altra isola e regione. Non importa quante siano le navi che lasciano le vostre spiagge per altri climi, non importa quante siano le flotte che toccano le vostre coste: rimanete isole, ognuna per proprio conto, a soffrire le trafitture della solitudine e sospirare la felicità. Siete sconosciuti agli altri uomini e lontani dalla loro comprensione e partecipazione.
La Festa del Papà
Il 19 Marzo si festeggia San Giuseppe: la festa del papà. Nei paesi anglosassoni, la festa del papà ricorre a Giugno e non ha alcun legame col santo in questione. Fino a poco tempo fa il 19 Marzo era festa nazionale. Da qualche anno, invece, la festa è stata abrogata, ed il giorno di San Giuseppe è diventato un giorno feriale qualunque. Ciò ha contribuito a sminuire i festeggiamenti che in tutta Italia si tenevano in questa giornata. Eppure gli Italiani continuano ad amarlo: soprattutto al Sud, Giuseppe è uno dei nomi più comuni e frequenti. Al Sud, c'è sempre un Giuseppe, Peppino, Pino, Peppe da festeggiare, come pure è frequente il suo corrispettivo femminile, Giuseppina, o Giusy. ( fonte )
Accadde ieri
1931- Viene legalizzato il gioco d'azzardo nel Nevada 1973 - Bologna, per protesta contro il traffico il centro viene invaso da migliaia di ciclisti 1976 - Il ciclista Eddy Merckx vince per la settima volta la Milano-Sanremo, battendo il record di Girardengo che era di sei 1994 - A Casal di Principe viene assassinato in chiesa don Giuseppe Diana, noto per il suo impegno nella lotta alla camorra
Accade oggi
EPILESSIA SI CURA ANCHE CON MOZART
LONDRA - La musica di quel genio naturale di Mozart va presa e messa di peso nel prontuario medico: sembra funzionare meglio di molti farmaci e in apparenza cura persino una malattia grave come l'epilessia. A Londra gli esperti dell'Istituto di Neurologia si sono convinti delle qualità taumaturgiche del compositore austriaco quando si sono trovati alle prese con un paziente di 46 anni che soffriva di terribili attacchi epilettici e non aveva reagito in modo marcato né a sette diverse terapie a base dei più avanzati farmaci e nemmeno ad un intervento chirurgico al cervello. Sembrava un caso disperato ma all'improvviso il malato - in media vittima di sette attacchi epilettici al mese e incapace di controllare moti giornalieri di riso convulso - ha incominciato a stare vistosamente meglio e, indagando sul perché, i medici hanno fatto a quel punto una scoperta davvero curiosa: l'uomo si era messo ad ascoltare Mozart - in genere quaranticinque minuti al giorno - e tanto era bastato per dargli un nuovo, vincente vigore nella battaglia contro quella grave sindrome neurologica. […]Significativo il risultato di un esperimento fatto sottoponendo un gruppo di cavie all'ascolto della sonata K448 per piano del grande Wolfang: quella musica ha fatto aumentare temporaneamente di 8-9 punti il quoziente intellettivo degli ascoltatori. Una buona dose di Mozart aumenta le capacità matematiche e visive di un individuo, riduce lo stress e il dolore di origine artritico, ha un impatto benefico sul cuore e sul feto (ne stimola lo sviluppo cerebrale). ( seguito Ansa )
AUSTRIA: NUOVO SERVIZIO POMPE FUNEBRI, MASCHERE MORTUARIE (ANSA) - VIENNA, 17 MAR - Le pompe funebri offrono un nuovo servizio: per un ricordo piu' 'plastico' del caro estinto, potra' farsi fare la maschera mortuaria. Oppure si potra' avere il calco della mano. 'E' un ampliamento del nostro servizio', dice il capo delle pompe funebre di Vienna, Christian Fertinger. Sul viso del morto viene applicata prima una maschera di silicone per riprodurre il calco funerario in gesso. Una volta secca, la maschera potra' essere dipinta e smaltata. Costo: 690 euro l'uno.
Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago
Che cosa sono gli orchi e perché si chiamano così? Gli orchi delle favole, in genere, sono personaggi giganteschi dall’aspetto terrificante: testa grossa, bocca enorme, barba e capigliatura ispida e arruffata, sono voraci di carne umana, specialmente quella dei bambini. Solitari abitatori di foreste o castelli disabitati, compaiono nelle fiabe che narrano le vicende di bambini abbandonati o sperduti. L’etimologia del nome rimanda al latino Orcus: nella mitologia romana “Orco” era la divinità sovrana dell’aldilà, degli inferi, la personificazione stessa della morte. Per evoluzione nella fantasia popolare, il concetto di Orco sarebbe stato ben presto associato a quello di persona mostruosa, infernale.
La festa del papà e le tradizioni. ( fonte )
La festa del 19 marzo è anche associata a due manifestazioni specifiche, che si ritrovano un po' in tutte le regioni d'Italia: i falò e le zeppole. Poiché la celebrazione di san Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano. In quest'occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni li scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa. A Roma la preparazione delle zeppole, affiancate dai bignè di san Giuseppe, ha un fervore particolare. Nel passato, ad ogni angolo di strada era possibile trovare un banco di frittelle, e tutta la città era addobbata da decorazioni festive. E' infatti con la festa di san Giuseppe che si saluta definitivamente l'inverno e si comincia a sentire il profumo della primavera, così le vicende stagionali e gli antichi riti si uniscono con la festosità e la devozione dei cristiani.
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