Le  effemeridi di Zan Zan

26 marzo http://it.wikipedia.org/wiki/26 marzo)

 

 

C’è un momento in cui tutto diventa chiaro

Giovanni ALLEVI

 

 

 

Effernauti bentrovati,

 

            che piacere ritrovarvi dopo la pausa pasquale prolungata per motivi tecnici sino ad oggi !

 

La Pasqua milanese, ventosa e fredda, ha avuto nel sole quasi sempre presente un alleato davvero importante, qui a Milano. Il giorno di pasquetta non ho resistito, pertanto, complice una giornata fredda e soleggiata, ad andare a correre ai piedi delle Alpi, nel comasco, in mezzo ai boschi. In una manifestazione “non competitiva” dove, su percorsi di 8, 13, 21, 33, 42 km, ci si poteva cimentare in una prova faticosa, ma di totale apertura e fusione con l’elemento naturale ed incontaminato circostante e dove ho trovato pane per i miei denti: che diletto!

Sono belle le competizioni non competitive. Organizzate da molti paesi della Brianza, del Bergamasco, Comasco ecc., snocciolano durante tutto l’anno percorsi agresti che toccano santuari, luoghi intonsi e boschi nello spirito più nobile della “contemplazione”. Parti quando vuoi, arrivi come puoi e soprattutto ti confondi con gli altri e con la natura, senza spirito competitivo e senza rivalità. E dovreste vedere quanta gente vi partecipa ! Un inno alla semplicità che di questi tempi suona anacronistico e quasi impossibile; anche solo da pensare. Una, due tre ore senza telefonini, sigarette e garruli quanto stridenti brusii metropolitani o cacofonici e roboanti “ululati” da un rave party qualsiasi di periferia. La libertà totale, la natura e le tue forze fusi in un unico sforzo corale di abbandono. Proprio come dice Giovanni Allevi nel suo libro “La Musica in Testa”:

 

L’abbandono è uno stato difficile a cui noi non siamo più abituati, perché sempre ossessionati dal controllo a tutti i costi dei particolari. L’abbandono invece è partecipazione alla pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell’infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore. Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un’identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene.

 

Queste sono le sensazioni che mi “avanzano” dalla Pasqua di quest’anno, dedicata alla riflessione nella sua accezione più completa. L’introduzione di internet tra le psicosi del nuovo millennio sembra dare alla mie tesi un inaspettato sostegno e, comunque, amplificare il senso di libertà respirato in questi giorni di sobrietà.

Tra le notizie di oggi, invece, a colpirmi è maggiormente l’acquisto di Jaguar Land- Rover da parte degli Indiani di TATA. Noi italiani, in un sussulto di orgoglio nazionale sottolineiamo la partnership del gruppo indiano con Fiat dimenticandoci forse di quanto sia palese e palpabile il miracolo indiano dell’ex colonia britannica che vanta un numero di laureati davvero elevatissimo; tanto più “nobile” quanto suffragato dall’età media di questi laureati che veleggia intorno ai 23-24 anni. Chissà se il 12 marzo 1930, durante la sua “marcia del sale”, il mahatma aveva solo lontanamente immaginato dove sarebbe arrivata la sua ribellione “nonviolenta”!

Spostandomi in un contesto più attuale - messo da parte l’orrore che sento salire in me quando vedo i “nostri giovani” trovare la risposta “non violenta” tra le maglie nichiliste, roboanti, petulanti e narcisistiche di un rave party dai vapori di droga ed dai valori drogati - vorrei tanto che anche in Tibet i manifestanti pacifici di oggi potessero girarsi verso il futuro con ottimismo e nel segno tracciato da Gandhi. Non so se sarà così ma, dal nostro mondo occidentale “opulento”, aiutare il popolo tibetano nella “realizzazione” di un sogno non violento dovrebbe essere una cosa semplice e spontanea.

Un obbligo, un’esigenza… una preghiera ! Riusciremo a comportarci con coscienza ?

 

Buona giornata

 

Accadde ieri

 

1842 - Montevideo, Giuseppe Garibaldi sposa la sudamericana Anita

1923 - L'Italia inizia la costruzione di quella che sarà la prima autostrada del mondo, la Milano-Laghi

1930 - Dal suo yacht Elettra ancorato a Genova, Guglielmo Marconi alle ore 11,03, accende le lampade del Municipio di Sydney tramite un segnale radio.

1953 - Jonas Salk annuncia la scoperta del vaccino antipolio

 

Nati

 

1881 - Guccio Gucci imprenditore italiano († 1953)

In gioventù trascorse alcuni anni lavorando al Savoy Hotel di Londra, attraverso questa esperienza assorbì il gusto raffinato della nobiltà inglese.

Nel 1921, fondò un’azienda specializzata in prodotti in pelle e aprì un piccolo negozio di articoli da viaggio a Firenze, nella sua città natale, portando in Italia questo tipo di sensibilità e traducendola in prodotti in pelle esclusivi, creati e realizzati dai migliori artigiani toscani. Nel giro di pochi anni, il marchio raggiunge un tale successo da attirare una clientela internazionale sofisticata che ne apprezza le collezioni di borse, bauli, guanti, scarpe e cinture ispirate al mondo equestre. Da questo mondo derivano infatti i motivi del morsetto e della staffa, tuttora simboli della casa di moda e di un’estetica sempre più innovativa.

Negli anni '40, di fronte alla carenza di materiali, dovuta all'autarchia che era stata imposta all'Italia nei difficili anni della dittatura fascista, Gucci si afferma come sinonimo di creatività e intraprendenza eccezionali. Nasce in questi anni infatti la borsa “bambù”, che diventa il primo di numerosi prodotti icona di Gucci. Amatissima da dive e nobildonne, questa borsa è tuttora disponibile. Nel corso degli anni '50, la signature web verde-rosso-verde, ispirata al sottopancia della sella, incontra un grande successo e si conferma come uno dei tratti distintivi più familiari del marchio. Con l’apertura delle boutique di Milano e New York, Gucci comincia ad affermarsi a livello globale, come simbolo di eleganza e raffinatezza. Guccio Gucci morì nel 1953, dopo la sua morte i figli Aldo, Vasco, Ugo e Rodolfo proseguirono l'attività paterna e la fama del gruppo proseguì in ascesa.

 

Morti

 

1827 - Ludwig van Beethoven, compositore e pianista tedesco (n. 1770)

2006 - Angelo d'Arrigo, aviatore italiano (n. 1961).

Nato da madre francese e padre italiano, detiene vari record mondiali di volo sportivo.

Laureato all'Università dello Sport di Parigi nel 1981, dopo aver ottenuto i brevetti di istruttore di volo libero con deltaplano e parapendio, di guida alpina e di maestro di sci, si distingue in gare internazionali vincendo campionati mondiali ed europei di volo libero. Abbandona poi il circuito agonistico dedicandosi a progetti che uniscono la sua passione per il volo con la ricerca scientifica aeronautica e sugli uccelli migratori, segnando vari record mondiali di traversata in volo senza motore.

La Doc Lab - National Geographic Channel in associazione con Rai Uno,hanno prodotto il documentario di Marco Visalberghi "Nati per volare", dedicato ad Angelo d'Arrigo e alla sua battaglia per la salvaguardia dei condor, che è stato presentato in anteprima mondiale nel marzo 2007.

 

Accade oggi

NDTV, TATA COMPRA LAND ROVER-JAGUAR

ROMA - Il gruppo automobilistico indiano Tata Motors avrebbe comprato da Ford i marchi Land Rover e Jaguar, per l' equivalente di circa 2,65 miliardi di dollari, secondo quanto riferito dal canale televisivo privato Ndtv. Secondo l' emittente televisiva indiana la firma per la vendita dei due marchi avverrebbe oggi a Londra nel tardo pomeriggio. Un portavoce di Tata Group ha evitato peraltro di commentare le indiscrezioni riportate dalla tv.

Ieri il Financial Times aveva riportato che l' intesa sarebbe stata formalizzata domani, 26 marzo. A gennaio Ford - alle prese con esigenze di fare cassa, per via della difficile situazione sul mercato NordAmericano - aveva selezionato Tata Motors come interlocutore unico in vista della vendita dei due marchi.

Psichiatri: anche psicosi da Rete

( ANSA )Internet è una risorsa che ormai tutti utilizziamo. Chi per lavoro, chi per studio, chi per puro divertimento. Ma come tutte le cose, il troppo stroppia. Tanto che adesso la rete è diventata una vera e proprio dipendenza, come può essere la droga o l’alcol. E come tale è stata inserita nella Bibbia degli psichiatri, il Dsm V.

A proporre l’introduzione di internet tra le psicosi del nuovo millennio, ci ha pensato una psichiatra americana sulla rivista American Journal of Psychiatry. “Disordine ossessivo-compulsivo” con “uso eccessivo di applicazioni sessuali e di e-mail e chat“, questi i sintomi della dipendenza da internet, che può creare una vera e propria crisi di astinenza e ripercussioni sociali davvero pesanti. Come tutte le malattie psichiche.

 

UCRAINA: RUBA ICONE IN CHIESA E RESTA PARALIZZATO

(ANSA) - MOSCA, 25 MAR - Un ladro e' rimasto paralizzato mentre rubava icone in una chiesa di Leopoli, in Ucraina. Ne da' notizia l'agenzia Itar-Tass. Protagonista e' un trentanovenne disoccupato che, dopo essersi introdotto di notte nella chiesa, ha cominciato a riempire la sua borsa di immagini sacre. Ad un certo punto avrebbe sentito una grande debolezza alle gambe e si sarebbe accasciato al suolo. Lo hanno ritrovato il giorno dopo il prete e alcuni fedeli, che hanno chiamato polizia e ambulanza.