Le  effemeridi di Zan Zan

12 aprile http://it.wikipedia.org/wiki/12 aprile)

 

Chi vuol goder l'aprile | nella stagion severa, | rammenti in primavera | che il verno tornerà. Per chi fedel seconda | così prudente stile, | ogni stagione abbonda | de' doni che non ha.

(da L'inverno ovvero la Provvida pastorella)

Pietro Metastasio

 

Effemeridi

IL SOLE sorge 06:35 e tramonta 19:47 Durata del giorno 13:12

LA LUNA sorge 11:26 ( azimuth 55° ) tramonta 02:29 ( azimuth 306.4°  )

 

Carissimi effernauti,

 

è con particolare piacere che vi ritrovo dopo questo mio silenzio di due giorni; mi mancano le “F” quando non le “ricamo”. La parentesi congressuale che mi ha rapito, tuttavia , ha contribuito a rilassarmi in una atmosfera professionale d’altri tempi, permettendomi di coniugare amicizia, relax e professione e di distrarmi con raro piacere personale.

Oggi, di ritorno, però voglio davvero fare due chiacchiere con voi.

I versi di Pietro Metastasio mi portano col pensiero alla mia corsa, fedele amica di mille pensieri, ed al leitmotiv che mi passa per la mente quando avverto le difficoltà della salita: “un buon corridore deve aggredire la salita ed assecondare la discesa”. Trasposta nella vita di tutti i giorni questa “filosofia” trova mille specchi per soddisfare la sua “vanità” … e provare il peso della sua veridicità.

Due fatti mi hanno colpito quando, a fine congresso, sono tornato ad immergermi nel traffico della tangenziale, assaggio metaforico del lento atterraggio che fedelmente ha accompagnato il mio ritorno nella vita di tutti i giorni.

Con gran piacere ho preso atto delle opportunità per i non vedenti sancite dal decreto che apre nuove possibilità digitali di accesso alla lettura. Sono sempre contento quando intravedo nuove risorse per coloro che vivono le proprie difficoltà con profonda dignità e arrivano finalmente ad un risultato concreto e sicuramente foriero di ulteriori sviluppi.

Il secondo fatto, invece, riguarda lo sconforto e la rabbia nel quale mi hanno gettato:

·         la notizia dell’ennesima coppia di pedoni incolpevoli ed indifesi travolti da “un folle senza patente alla guida di un mezzo lanciato ad alta velocità in una strada cittadina;

·         la morte del minorenne finito sotto un camion dopo aver tentato di separare due amici che bisticciavano, davanti al cancello della scuola.

La casualità del secondo evento e lo sgomento conseguente non cancellano la rabbia nei confronti di coloro che usano le strade della città  per “arrivare primi ai semafori rossi” e per compensare con una protesi metallica i propri vuoti esistenziali.

            Ma è quel ragazzo di 17 anni strappato ai suoi cari che mi lascia un’amarezza indescrivibile e un senso di profonda “solitudine interiore”. Latore di un messaggio di pace ha visto il suo sforzo infrangersi sullo scoglio di una casualità davvero crudele, che mai sembra adottare criteri logici nelle sue scelte.

Nelle parole di Metastasio trovo motivo di profonda riflessione. Lascio a voi ogni ulteriore pensiero

 

Buon weekend di riflessione anche a voi.

 

 

Accadde ieri

1334 - La Repubblica Fiorentina nomina Giotto di Bondone Capomastro del Duomo e Architetto delle fortificazioni

1633 - Galileo è accusato di eresia (Index Librorum Prohibitorum)

1970 -Italia: il Cagliari è campione d'Italia per la prima volta nella sua storia.

 

Nati

 

1933 - Montserrat Caballé, il cui nome completo è Maria de Montserrat Viviana Concepción Caballé i Folc è un soprano spagnolo. È la più famosa cantante lirica spagnola.La sua voce di soprano è universalmente ammirata per la purezza, il controllo dell'emissione (sono celebri i suoi filati), la potenza e la duttilità.

 

Morti

1782 - Pietro Metastasio, poeta, librettista e drammaturgo italiano (n. 1698)

 

Accade oggi

 

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I DISABILI: PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO CHE FAVORISCE LA LETTURA E LO STUDIO DA PARTE DEI DISABILI VISIVI

Pubblicato il 08/04/2008 ( fonte )

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile 2008, il decreto firmato il 18 dicembre 2007 dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, che renderà possibile ai disabili visivi la “lettura” delle  novità editoriali messe sul mercato grazie alla trasformazione in testo digitale.

Come è noto, se nella sua forma cartacea un libro è inutilizzabile per molti disabili, il file testuale del suo contenuto lo rende invece accessibile anche ai ciechi, che possono leggerlo con il loro personal computer, ai dislessici, che possono associare il testo scritto alla lettura con voce sintetica, ai dislessici, che possono associare il testo scritto alla lettura con voce sintetica, o agli ipovedenti che possono ingrandire e contrastare i caratteri, come in generale per chi non può nemmeno sfogliare le pagine di un libro.

L’Italia è il primo paese che decide di favorire la produzione dei libri anche in formato digitale accessibile per tutti.

“Una grande iniziativa di cui il nostro Paese deve essere fiero perché vanta il primato assoluto mondiale – ha sottolineato il Ministro Rutelli. Una trasformazione radicale dell’uso delle tecnologie che finalmente vengono applicate anche a quella parte di cittadini affetti da disabilità fisica.  E questo è il risultato dell’impegno profuso per facilitare l’accessibilità all’arte e alla cultura a queste persone.”

I fondi stanziati nel decreto, che ammontano a 2,750 milioni di euro, sono destinati ai progetti che, selezionati con un apposito bando, saranno finalizzati alla fruizione in formato accessibile per ipovedenti e non vedenti le novità librarie entro 48-72 ore dall’ingresso del corrispondente cartaceo nel circuito distributivo tradizionale.

Il decreto fissa anche il numero dei titoli da rendere disponibili nell’arco di ogni anno: 2000 di autori italiani, 500 di autori stranieri, più 500 titoli a richiesta degli utenti – cifre corrispondenti, secondo le stime dell’Associazione italiana Editori, al numero delle novità che giungono in un anno nelle librerie più prestigiose.

Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago

A cosa deve il suo nome il “conclave”?

Risponde: Dario Rivarossa, redatore di Jesus

La parola Conclave significa un luogo "chiuso a chiave" (dal latino cum e clave), e indica il meeting a porte chiuse dei Cardinali per eleggere un nuovo Papa. L’origine rimanderebbe al 1268, allorché per l’elezione di Gregorio X (1271-1276) servirono 27 mesi: siccome i Cardinali radunati al Palazzo dei Papi di Viterbo (non sempre la sede è stata Roma) non si mettevano d’accordo, e neppure gli interventi del re di Francia e di san Bonaventura avevano risolto la crisi, i cittadini viterbesi "chiusero dentro" gli alti prelati, lasciandoli a pane e acqua. La strategia funzionò. I partecipanti al conclave devono riunirsi in un clima quasi monastico, senza subire influssi esterni, almeno in teoria. Si vota a scrutinio segreto e occorre la maggioranza dei due terzi: se non raggiunta, le schede vengono bruciate con carta e trucioli bagnati così da generare una fumata nera. Dal punto di vista storico, i problemi non sono mancati. Anzitutto, chi sono i Cardinali, e chi ha deciso che a scegliere il successore di Pietro debbano essere loro? All’inizio i Cardinali erano un gruppetto di preti, gli uomini di fiducia del Papa nel governo religioso di Roma. Con il tempo sono diventati i suoi più stretti collaboratori a livello non solo cittadino ma mondiale. Quasi sempre sono vescovi, e se non lo sono, vengono consacrati prima di ricevere la berretta rossa. Anticamente l’elezione del Papa avveniva in vari modi, ma nel 1179 il pontefice Alessandro III stabilì che quel compito spettava in esclusiva ai Cardinali. All’epoca di Gregorio X i Cardinali erano solo in 18. Oggi sono ben 194. Non tutti però sono "Cardinali elettori", cioè con diritto di voto, perché a scegliere un nuovo Papa sono ammessi solo quelli con età inferiore a 80 anni. Così ha stabilito Paolo VI, ed è stato ribadito nel 1996 da Giovanni Paolo II con il documento Universi dominici gregis. Alcuni mettono in dubbio questa restrizione: un certo numero di Cardinali ultraottantenni, in occasione dell’ultimo Concistoro (21-22 ottobre 2003), ha ventilato l'ipotesi di cambiare la prassi per includere anche loro in Conclave. Nel documento Universi dominici gregis si dice anche che i Cardinali elettori non devono essere più di 120, tuttavia tale soglia è stata oltrepassata, visto che con le ultime nomine il loro numero è arrivato a 134, su 194 del totale.