Le  effemeridi di Zan Zan

14 aprile http://it.wikipedia.org/wiki/14 aprile)

 

“Quando spariranno le api, all’umanità resteranno quattro anni di vita”

Albert EINSTEIN

 

Effemeridi

SANTO DEL GIORNO: Ermenegildo

IL SOLE sorge 06:32 e tramonta 19:49 Durata del giorno 13:17

LA LUNA sorge 13:52( azimuth 67.2° ) tramonta 03:44 ( azimuth 295.6° )

 

Effernauti carissimi,

 

            eccomi in colpevole ritardo ma presente. La frase di Einstein, in apertura delle F, si vuole da sola elemento di riflessione. Curioso che le onde elettromagnetiche dei telefonini siano tra i principali imputati dello “smarrimento” corale delle api rendendole incapaci di affidarsi al loro infallibile senso di orientamento nell’affollata e complessa ragnatela che tessono tra il loro peregrinare di fiore in fiore ed il ritorno verso l’alveare. Come dice Riccardo Chiaberge nel supplemento del Sole 24 ore  di domenica: “Ancora non si sappiamo chi governerà l’Italia né chi salvera l’Alitalia […] ma sappiamo fin d’ora cosa farà la compagnia di bandiera (o sbandierata) per rendere più confortevole la permanenza a bordo dei passeggeri[…] mancano solo sei mesi al sospirato sdoganamento dei cellulari, che grazie ad una direttiva UE potranno restare accesi durante il volo, eccetto che in decollo ed atterraggio.

            Mi chiedo, allora: “se non resistono le api perché dovremmo farlo noi, poveri esseri umani vessati dalla schiavitù del telefonino e dal tonitruante “brusio” e vocio del vicino di “compartimento” alle prese con l’immancabile telefonata “urgente” annunciata dalla più kitsch delle ultime suonerie alla moda ?”

Poveri imenotteri e poveri noi – direte voi - che , nemmeno sull’aereo, riusiremo più a gustarci un po’ di sereno relax tra le pagine di un libro, di un quotidiano o le braccia di Morfeo !

Ma ci abitueremo anche a questo ennesimo “sopruso”, non temete. Siamo a prova di morale, nel nostro piccolo, almeno fino alla prima chiamata; alla quale risponderemo solleciti dato che - ne sono certo - il telefono acceso lo terremo anche noi: ancora ancora ci cercassero ...!

            O no ?

Buon inizio settimana

 

Accadde ieri

 

1864 - Massimiliano d'Asburgo e la moglie Carlotta del Belgio partono alla volta del Messico sulla nave Novara, alle ore 14 ( pe maggiori dettagli vedi “L’angolo della Storia” )

1865 - USA Abramo Lincoln è assassinato da John Wilkes Booth

1894 - USA: Thomas Alva Edison effettua una dimostrazione del cinetoscopio, apparecchio precursore di un proiettore cinematografico

1912 - Oceano Atlantico: il transatlantico Titanic in viaggio inaugurale cozza contro un iceberg; affonderà nelle prime ore del 15 aprile

1928 - Milano, decolla il dirigibile Italia, al comando di Umberto Nobile diretto al Polo Nord

Nati

1912 - Robert Doisneau, fotografo francese († 1994)

«Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.»

 

Morti

1759 - Georg Friedrich Händel, compositore tedesco (n. 1685)

1980 - Gianni Rodari, giornalista e scrittore italiano (n. 1920)

1986 - Simone de Beauvoir, scrittrice e filosofa francese (n. 1908)

2004 - Fabrizio Quattrocchi, (n. 1968), rapito in Iraq e ucciso durante la sua prigionia da alcuni terroristi islamici autoproclamatisi appartenenti alle Falangi di Maometto. Fu insignito nel marzo 2006 della medaglia d'oro al valor civile alla memoria.

 

Accade oggi

 

SYLVIE COYAUD
La scomparsa delle api

Esiste una celebre profezia attribuita al grande scienziato Albert Einstein secondo la quale all’umanità, nel momento in cui dovessero estinguersi le api, non resterebbero che pochi anni di vita. Si è sempre pensato che questo scenario catastrofico fosse degno, forse, di un mediocre film di fantascienza e nessuno avrebbe potuto immaginare che entro breve tempo avrebbe assunto i contorni definiti di una minaccia concreta. Da alcuni anni infatti negli Stati Uniti e in molte aree d’Europa, la popolazione totale delle api risulta dimezzata.

I primi ad accorgersene sono stati gli apicultori, ma il fenomeno ha suscitato l’allarme della comunità scientifica non appena ha assunto proporzioni tali da mettere in crisi molte produzioni agricole. Che cosa sta uccidendo le api? Alcuni ipotizzano che si tratti di una delle conseguenze del riscaldamento globale. Secondo altri sarebbero invece le onde elettromagnetiche attivate dalla telefonia cellulare ad essere responsabili delle difficoltà che le api incontrano nel ritornare al proprio alveare. Sylvie Coyaud, con la sua tipica capacità di rendere chiari, interessanti e spesso divertenti i più complessi temi scientifici, conduce una vera e propria inchiesta su questo strano e inquietante fenomeno che sembra riassumere in sé molti sintomi della crisi ambientale che attraversa in questo momento il nostro pianeta. (Fonte)

L’angolo della Storia

Nel 1859, Massimiliano venne avvicinato da monarchici messicani con la proposta di diventare Imperatore del Messico ma non accettò. Nel frattempo, tuttavia era scoppiata la Guerra di secessione americana e l'Imperatore dei Francesi Napoleone III ne aveva profittato per intervenire in Messico: il generale Forey prese Città del Messico ed un plebiscito (di dubbia natura là ove si consideri che avvenne mentre le truppe francesi occupavano militarmente Città del Messico) confermò la caduta del Presidente in carica, Benito Juárez, e la proclamazione dell’Impero.

In considerazioni degli indubbi meriti guadagnati come (fallito) governatore del Lombardo-Veneto e dell'evidente disagio maturato con il fratello imperatore, Massimiliano parve il candidato ideale alla instaurazione di una monarchia moderata. Accettò la corona nel 1863. Francesco Giuseppe si vendicò, imponendogli (ne venne a conoscenza solo poco prima della partenza) la perdita di tutti i titoli che a lui competevano presso la casa regnante austriaca.

Dopo la fine della Guerra Civile Americana (26 maggio 1865) gli Stati Uniti cominciarono a rifornire di armi i repubblicani giacché, dal 1866, l’abdicazione di Massimiliano, almeno al di fuori del Messico, sembrava ormai cosa fatta. Massimiliano, di converso, stava tentando di arruolare, per il suo esercito, ufficiali dell’Esercito statunitense (in particolare generali) da contrapporre alle forze di Juárez. Tra questi, ormai quasi convinto ad accettare, George Armstrong Custer.

Nello stesso 1866, inoltre, Napoleone III, di fronte alla resistenza messicana ed all'opposizione degli Stati Uniti (derivante dalla c.d. "Dottrina Monroe"), ritirò le sue truppe abbandonando il povero Massimiliano alla sua sorte.

L'Imperatrice Carlotta tornò in Europa per cercare appoggi al regime del marito dapprima a Parigi, poi a Vienna ed a Roma dal Papa Pio IX, ma i suoi sforzi fallirono e, a causa di un profondo collasso emozionale (taluni parlano di infermità mentale), non rientrò in Messico. Massimiliano venne fucilato, nel 1867, dai repubblicani messicani.

Dopo la morte del marito, Carlotta passò molti anni della sua vita al Castello Miramare di Trieste e, successivamente sino alla morte (avvenuta il 19 gennaio 1927), al Castello di Bouchout a Meise, in Belgio

In suo onore il poeta Giosuè Carducci scrisse la poesia Miramar nella quale viene ricordata la triste vicenda di Massimiliano e di Carlotta. ( fonte )