Le  effemeridi di Zan Zan

19 aprile http://it.wikipedia.org/wiki/19 aprile)

 

"Può il battito delle ali di una farfalla in Brasile scatenare un tornado in Texas?"

Edward Norton Lorenz

 

Effemeridi

SANTO DEL GIORNO: San Leone XI, papa

IL SOLE sorge 06:24 e tramonta 19:55 Durata del giorno 13:31

LA LUNA sorge 19:18 ( azimuth 107.1° ) tramonta 05:34 ( azimuth 257.1° )

 

Baldi effernauti una buona giornata,

 

con grande piacer vi porgo i miei saluti per il weekend, incuriosito dalla frase di apertura, rilanciata in occasione della scomparsa del professor LORENZ: riconosciuto dalla comunità internazionale come il padre della teoria del caos. Questa teoria studia i sistemi dinamici e lascio a voi, ove ne sentiate l’impellente bisogno, di delinearne maggiormente i contorni.

Non appena la sento nominare, ad essa associo inequivocabilmente la rievocazione dei frattali ( vedi “A proposito … ): ne parla Michael CRICHTON in Jurassik Park, come sistemi, appunto che mostrano l’evoluzione di un sistema caotico.

Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse. L’esempio del ramo di un abete è di per sé molto esplicativo: ogni singolo ramo ripete, su una scala ridotta e calcandone la morfologia, l’insieme della struttura del prodotto finale – l’albero - di cui il ramo rappresenta un parte frazionaria. Abbiamo a che fare con la formula magica della natura. Quell’algoritmo cioè che, vera e propria formula dinamica, le permette di costruire un suo frutto, ripetendo una equazione di base un certo numero di volte per portare a risultati finali il cui spettacolo è sotto gli occhi di ognuno.

Pensate un pochino se questi presupposti teorici e digressivi fossero trasposti in ambito sociologico e utilizzati per analizzare uno spaccato popolare come quello del nostro Belpaese: ognuno di noi “ramoscello d’abete” di un immenso albero di Natale tirato in causa per rappresentare la penisola !

L’idea del battito d’ali di farfalla, una volta separato dalla meraviglia iniziale che il nostro romanticismo innato assocerebbe inevitabilmente allo sfavillio caleidoscopico dei colori del Lepidottero, potrebbe essere scelto come principio etico fondante ed innovativo per acquisire la consapevolezza del valore intrinseco dell’azione del singolo individuo, mai separata né separabile da quella della comunità.

Un ramo di abete tolto dal suo albero può anche rigenerare un albero intero, se strappato e trapiantato in un nuovo ambiente, ma il suo destino non è sempre lo stesso e pur sempre confinato al mondo delle conifere ?

E se una farfalla ha tanta responsabilità, sappiamo noi quale può essere il risultato di un nostro gesto ? La risposta della scienza dovrebbe aiutarci a considerarci parte di un Tutto prima ancora di cercare a quale battito d’ali attribuire un determinato risultato, negativo o positivo che sia. Andate a vedere cosa ne pensa il grande Lev, in "Guerra e Pace": ne parlava già 150 anni fa !

Prender atto di un tale presupposto potrebbe essere, oltre che un atto di umiltà, la prima di una serie di azioni utili alla comunità che ci circonda; ed il monito che, prima di noi, i “portatori di interessi” o stakeholders che dir si voglia, sono altrove, oltre “noi stessi”, pur essendo noi quelli degli altri.

Non è una cosa semplice e soprattutto non è una cosa gratis. Ma please! cerchiamo di rifletterci.

Buon weekend colorati a tutti, allora, nobilissimi effernauti: conto su di voi.

 

Accadde ieri

 

1820 - Grecia: sull'isola di Milo Dumont d'Urville vede nella capanna di un contadino greco la parte superiore della statua conosciuta come Venere di Milo. Il contadino racconterà di averla trovata tre settimane prima scavando nei resti di un tempio, e di aver lasciato lì la parte inferiore e le braccia della statua. Tutti questi pezzi vengono inviati al Museo del Louvre, in Francia, dove però si smarriscono nei magazzini. Rimangono solo il busto senza braccia della Venere

 

1937 - L'Italia fascista vara la prima legge di tutela della razza, il regio decreto legge n. 880/37. L'ordinanza vietava il madamismo (l'acquisto di una concubina) ed il matrimonio con le donne di colore delle colonie africane

 

Accade oggi

 

ADDIO AL METEOROLOGO LORENZ "PADRE" DELLA TEORIA DEL CAOS

di Luca MERCALLI ( fonte )

 

EDWARD Norton Lorenz è morto a Cambridge, in Massachusetts, il 16 aprile scorso all'età di novant'anni. Tra i più grandi meteorologi di tutti i tempi, è passato alla storia come padre della teoria del caos. Nato nel 1917, quando ancora le previsioni meteorologiche non cavavano un ragno dal buco, Lorenz durante la Seconda Guerra mondiale fu previsore per l'esercito americano e decise di consacrare la sua futura carriera a migliorare la qualità dei bollettini meteo.

Dotato di una solida formazione matematica, come docente al MIT di Boston cominciò negli anni Sessanta a sviluppare su rudimentali computer i primi modelli di simulazione matematica della circolazione atmosferica.

Proprio immettendo i dati in un calcolatore a valvole che oggi guarderemmo come un pezzo di archeologia informatica, Lorenz si accorse che se, per risparmiare tempo e spazio, arrotondava alcune cifre decimali di numeri troppo lunghi, otteneva risultati completamente diversi da quelli che il computer sputava fuori quando usava i numeri completi. Ciò era contrario al comune intuito che sancisce come a piccole cause corrispondano piccoli effetti: che differenza c'è se invece di pagare un caffè 0,987654 euro te lo faccio pagare 0,98? Per il nostro portafoglio nessuna, per temperature, pressioni, umidità, moltissima.

Proprio andando a prendere un caffè mentre aspettava il responso del computer, Lorenz aveva coniato il concetto di "elevata sensibilità alle condizioni iniziali", o "effetto farfalla", dall'aforisma che pronunciò molti anni dopo, nel 1979, all'American Association for the Advancement of Sciences: "Può il battito delle ali di una farfalla in Brasile scatenare un tornado in Texas?"

In realtà la pubblicazione scientifica in cui illustrava questa proprietà dell'atmosfera uscì già nel 1963, ma trattandosi del Journal of Atmospheric Sciences, rivista limitata all'allora ristretto ambito dei meteorologi, essa passò inosservata alla grande fisica, e si dovette attendere quasi vent'anni perché altri ricercatori cogliessero la portata di questa scoperta aprendo la strada alla scienza del caos. L'effetto farfalla non agisce solo sull'atmosfera, impedendo di fare previsioni attendibili oltre i dieci giorni a causa dei piccoli errori iniziali che si amplificano; è infatti uno dei modi con cui funziona la natura, e pure noi stessi. Quante coppie si sono sfasciate per una sola parola, detta o non detta, per un tono di voce, per uno sguardo! Piccola causa, grande effetto.

Questo non impedisce però di prevedere come funzionano molti sistemi naturali: è vero che il caos non ci lascia prevedere con precisione il futuro, genera sorprese e biforcazioni nette, ma se lo conosci, lo puoi dominare, gli puoi attribuire il giusto peso, puoi venire a patti con lui. E' ciò che Lorenz ha fatto, e sulla sua scoperta, frutto inatteso di un computer lento e primitivo, si basano oggi i bollettini meteo, le simulazioni dell'andamento delle borse o dei comportamenti delle cellule in un organismo vivente. Non chiedete però all'"attrattore di Lorenz" di prevedere l'umore del vostro partner, lì è ancora tutto da scoprire.

 

Nati

 

1953 - Sara Simeoni, atleta italiana. Campionessa di salto in alto è stata la prima donna a volare sopra i due metri.

Campionessa olimpica e medaglia d'oro alle XXII Olimpiadi di Mosca nel 1980. Ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo del 1975 ad Algeri, gli Europei indoor di San Sebastian nel 1977,anno in cui vinse la medaglia d'oro anche alle Universiadi di Sofia. Due volte primatista del mondo con la misura di 2,01 m nel 1978. Campionessa europea a Praga nel 1978.

Morti

 

1989 - Daphne du Maurier, scrittrice britannica (n. 1907)

 

A proposito …

 

Un frattale (Fonte ) è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento. Questa caratteristica è spesso chiamata auto-similarità (self-similarity). Il termine frattale venne coniato nel 1975 da Benoît Mandelbrot, e deriva dal latino fractus (rotto, spezzato), così come il termine frazione; infatti le immagini frattali sono considerate dalla matematica oggetti di dimensione frazionaria.

A qualunque scala si osservi, l'oggetto presenta sempre gli stessi caratteri globali.

La natura produce molti esempi di forme molto simili ai frattali. Ad esempio in un albero (soprattutto nell'abete) ogni ramo è approssimativamente simile all'intero albero e ogni rametto è a sua volta simile al proprio ramo, e così via; è anche possibile notare fenomeni di auto-similarità nella forma di una costa: con immagini riprese da satellite man mano sempre più grandi si può notare che la struttura generale di golfi più o meno dentellati mostra molte componenti che, se non identiche all'originale, gli assomigliano comunque molto. Secondo Mandelbrot, le relazioni fra frattali e natura sono più profonde di quanto si creda.

«Si ritiene che in qualche modo i frattali abbiano delle corrispondenze con la struttura della mente umana, è per questo che la gente li trova così familiari. Questa familiarità è ancora un mistero e più si approfondisce l'argomento più il mistero aumenta»

(Benoit Mandelbrot)