Le  effemeridi di Zan Zan

10 giugno ( http://it.wikipedia.org/wiki/10_giugno )

“Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza:

in ciò è il mio onore e la mia ricompensa”

Kahlil Gibran

 

Effemeridi

SANTO DEL GIORNO: S.Giovanni Dominaci, religioso

IL SOLE sorge 05:35 e tramonta 20:44 Durata del giorno 15:09

LA LUNA sorge 12.57  ( azimuth 86.5°  ) tramonta 01:54 ( azimuth 277.3° )

dati riferiti a Roma  ( 41.8N - 12.6E )

A Milano ( 45.4N - 9.3E ) il sole tramonta alle 21.10

 

Effernauti un salutino timido,

ancora stordito dalla sberla inflitta al “calcio nazionale” da un turbinio di petali arancioni che hanno “confuso” la mia serata e, a dir poco, anche quella degli “azzurri”. Un bagno di umiltà necessario, probabilmente, ma anche una splendida istantanea colorata cui assegnare il profumo forte ed incancellabile del valore ludico ed universale dello sport, finalmente capace di affermarsi sopra ogni considerazione, fattore di aggregazione prima ancor che  di “singolar tenzone”

Dal Corsera di ieri traggo queste righe di Giuseppe De Rita dall’articolo di fondo Le trappole delle Identità:

Uscire dal qui e ora per vivere il tempo con gli altri, questa è la responsabilità che va restituita a tutti. E’ una strada faticosa ma non evitabile per chi abbia coscienza che occorre rifare le giunture di connessione della società e che occorre rifarle partendo dal basso, dalle piccole minute relazioni e strutture della vita quotidiana, lontano dalle sacrali tentazioni di voler verticalizzare il potere e l’annuncio. Nella dinamica sociale il “sacro” non esiste ( neppure nei clerici delle istituzioni), esiste solo la santa pazienza di fare insieme una migliore qualità collettiva

Che serva anche una buona dose di umiltà per partire ?

Buona giornata a tutti

Zan Zan

 

Accade oggi

 

Europei 2008: l’Italia sconfitta per 3 a 0 dall’Olanda

Non poteva cominciare peggio l’avventura dell’Italia agli Europei 2008. Nella partita d’esordio dei Campioni del Mondo, l’Olanda ha stracciato la nazionale italiana con un sonoro 3 a 0. Il primo gol, un po’ sospetto a dire il vero, e’ stata opera di Van Nisterlooy. Sempre nel primo tempo e’ toccato a Sneijder siglare il 2 a 0. Mentre nel secondo tempo il terzo gol e’ stato segnato da Zambrotta, in autogol. Nel primo tempo l’Olanda ci ha schiacciato. Poche occasioni per noi, che perdevamo sempre la palla. E loro erano sempre li’ a prenderla e a partire in contropiede. Un po’ piu’ reattiva l’Italia del secondo tempo: Alex Del Piero, entrato in campo, ci prova. Luca Toni sbaglia un gol clamoroso. Ed e’ la disfatta. ( segue, sempre che vi interessi … !)

 

Accadde ieri

 

1918 - La Regia Marina Italiana compie l'Impresa di Premuda conro la marina Austriaca

L'Impresa di Premuda fu un'azione navale compiuta il 10 giugno 1918, in piena Prima Guerra Mondiale, dalla Regia Marina Italiana contro la Regia marina Austriaca.

Durante una missione di perlustrazione e dragaggio in alto Adriatico, i MAS 15 e 21, comandati dal Capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal Guardiamarina Ambrogio Aonzo, si imbatterono in una forza navale austriaca costituita dalle corazzate Santo Stefano e Tegetthoff scortate da alcune cacciatorpediniere. Nonostante le preponderanti forze nemiche, i due MAS si lanciarono al centro della formazione austriaca puntando i due maggiori bersagli, ovvero le corazzate Santo Stefano e Tegetthoff. I due siluri del MAS 21 del GM Aonzo colpirono la Tegetthoff ma non esplosero, mentre i siluri del Comandante Rizzo colpirono la Santo Stefano che si capovolse per poi affondare.

Per tale azione il Comandante Rizzo ricevette la Medaglia d'oro al valor militare

1934 - A Roma l'Italia batte 2-1 ai tempi supplementari la Cecoslovacchia nella finale dei Mondiali casalinghi, e diventa per la prima volta Campione del Mondo

 

1940 - Seconda guerra mondiale: l'Italia dichiara guerra a Francia e Regno Unito.

 

1968 - A Roma l'Italia batte 2-0 la Jugoslavia e vince il suo primo (e finora unico) Campionato europeo di calcio

 

Nati

1819 - Gustave Courbet, pittore francese († 1877), autore, tra gli altri, di un suggestivo quadro: L'origine du monde (1866), Parigi, Museo d'Orsay, per altro molto discusso ( ndr)

 

Morti

 

323 a.C. - Alessandro Magno, condottiero e sovrano macedone (n. 356 a.C.)

 

1836 - André-Marie Ampère, fisico francese (n. 1775)

 

2004 - Ray Charles, musicista, pianista e cantante statunitense (n. 1930)

 

Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago

Quando sono stati inventati gli accendini?

 

Se escludiamo gli acciarini, ossia pezzi di acciaio particolarmente ricchi di carbonio (dallo 0,5 al 2%), usati dalla notte dei tempi facendoli battere contro una pietra silicea per generare una quantità sufficiente di scintille per dar fuoco all’esca, la nascita dell’accendino come la intendiamo noi (benzina e pietrina) si fa risalire ufficialmente al 1903 quando l’austriaco Auer von Welsbach brevettò il sistema tuttora in uso per far funzionare gli accendini: per sfregamento il miscuglio piroforo delle pietrine emette delle scintille che incendiano i gas idrocarburici. Precursori dei moderni accendini esistevano tuttavia già: elettrici al bicromato di potassio o vere e proprie scatolette da fuoco porta acciarini, per non parlare di prototipi elaborati da pistole rotte della metà del ‘600 o degli accendini da tavolo Döbereiner del 1820.  Taluni ritengono addirittura che i veri inventori degli accendini siano stati tecnici militari arabi anonimi verso il 1200: erano strumenti per innescare le armi incendiarie, come la pece greca.

Versione 2. Se escludiamo gli acciarini, ossia pezzi di acciaio particolarmente ricchi di carbonio (dallo 0,5 al 2%), usati dalla notte dei tempi facendoli battere contro una pietra silicea per generare una quantità sufficiente di scintille per dar fuoco all’esca, la nascita dell’accendino come la intendiamo noi (benzina e pietrina) si fa risalire ufficialmente al 1903 quando l’austriaco Auer von Welsbach brevettò il sistema tuttora in uso per far funzionare gli accendini: per sfregamento, il miscuglio piroforo delle pietrine emette delle scintille che incendiano i gas idrocarburici. Il metodo dello sfregamento a mano, in seguito fece il posto dapprima al sistema della rotella zigrinata (con la funzione di sfregare la pietrina); ed infine, nel 1947, all’accendino a gas.  Taluni ritengono, tuttavia, che i veri inventori degli accendini siano stati tecnici militari arabi anonimi verso il 1200: erano strumenti per innescare le armi incendiarie, come la pece greca, fatti in forma di fiasche contenenti vari tipi di liquidi infiammabili.

Per chi volesse saperne di più: “Accendini”, Stefano Bisconcini, BE-MA Editrice (Collana Itinerari d’immagini)