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12 luglio (
http://it.wikipedia.org/wiki/12_luglio )
“Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la
giustizia... datemi solo la Verità.”
(cit. nel film "Into the Wild")
Henry David THOREAU
Effemeridi
SANTO DEL
GIORNO: San Giovanni Gualberto, monaco. Patrono dei boscaioli
IL SOLE sorge 05:45 e tramonta 20:45 Durata del giorno 15:00
LA LUNA sorge 16.05 ( azimuth 120,3°) tramonta 00.46 ( azimuth
243.2° )
dati riferiti a Roma ( 41.8N – 12.6E )
A Milano ( 45.4N – 9.3E ) il sole tramonta alle 21.11 con durata del
giorno di 15:25
Effernauti buon weekend,
con la mente
appesa alle ultime immagini del film “Into the wild”, mi affaccio
alle notizie del giorno per qualche considerazione. Sean Penn ci
regala un film davvero avvincente, ripercorrendo l'avventura di
Chris – alias Alexander Supertramp, scavando nel profondo e
analizzando anche i suoi rapporti con la famiglia e la società.
Grazie ad un intensa fotografia, poi, il regista riesce ad esaltare
la bellezza di molti paesaggi naturali incontaminati, giocando con i
contrasti tra natura e civiltà e spingendoci ad un momento di
silenziosa, profonda e salutare riflessione.
Riflessione che, nell’anniversario della nascita di HD Thoreau, ci
riporta indietro per un attimo di due secoli, salvo richiamarci alla
realtà quando dai giornali leggiamo di Michel, cinquant’anni, da
trentacinque eremita, che ha affrontato un analogo percorso dentro
sé stesso, lasciando alla Forza modellante della Natura, però,
scarsa possibilità d’azione.
Che forza ha il richiamo alla Natura e quanto crudele e tanto più
immotivata si configura l’insensibilità, intrisa di devastante
connivenza con la globalizzazione consumistica, che alimenta la
fiaccola condivisa di noi moderni tedofori del consumismo!
La felicità non è nelle cose materiali che ci circondano, ma nella
piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro, con
la Natura. E che non sia una verità assoluta !
"Happiness is real only when shared": la felicità è autentica solo
se condivisa recita il film riprendendo le parole di Alexander
Supertramp, chissà se l’eremita Michel capisce l’inglese.
Buona giornata
Zan zan
Accade oggi
L’eremita
Michel: da 35 anni vive isolato nella sua casa in Costa Azzurra
Da 35 anni ( fonte ), da quando aveva l’età di 14 anni, c’è un uomo
che in Francia non è mai uscito dalla sua abitazione. La sua villa
in Costa Azzurra, nel quartiere di Roquebrune, a Cap Martin, è
diventata una prigione da lui scelta quando era ancora un
adolescente. E fino a oggi, l’eremita Michel ha vissuto lontano dal
mondo. Scoperto solamente dopo la morte della madre, il suo unico
contatto con il mondo esterno. Michel ha vissuto da vero e proprio
eremita nella sua abitazione. Non è mai uscito nemmeno nel grande
giardino che circonda la sua villa. E questo dall’età di 14 anni. Da
allora nessuno lo ha più visto. E se la madre 76enne non fosse
venuta a mancare, probabilmente Michel avrebbe vissuto nell’ombra
ancora per moltissimo tempo.A ritrovare la madre morta, i
poliziotti, che l’hanno trovata in avanzato stato di decomposizione,
in una pozza di sangue. Ad allertare i poliziotti, i vicini che non
vedevano da tempo la donna. Adesso l’uomo è stato affidato ai
servizi psichiatrici.
Accadde ieri
1215 -
Federico II viene nuovamente incoronato imperatore del Sacro Romano
Impero ad Aquisgrana dopo la sconfitta di Ottone IV
1555 - Papa Paolo IV istituisce il primo ghetto ebraico a Roma
(vedi:Ghetto di Roma e Portico di Ottavia) dopo la pubblicazione
della Bolla Cum nimis absurdum.
La bolla Cum nimis absurdum («Poiché è oltremodo assurdo» in lingua
latina), pose una serie di limitazioni ai diritti delle comunità
ebraiche presenti nello Stato Pontificio. In particolare impose agli
ebrei l'obbligo di portare un distintivo giallo, li escluse dal
possesso di beni immobili e vietò ai medici ebrei di curare
cristiani. La bolla sancì inoltre la costruzione di appositi ghetti
entro i quali gli ebrei avrebbero dovuto vivere e portò alla
creazione, tra l'altro, del ghetto di Roma. Gli effetti della Cum
nimis absurdum rimasero in vigore fino alla presa di Roma nel
settembre 1870.
1928 - Re Vittorio Emanuele III inaugura il Monumento alla Vittoria
di Bolzano
1962 - Esordio ufficiale dei Rolling Stones, avvenuto al Marquee
Club di Londra
1994 - Marco Pantani vince all'Alpe d'Huez la sua prima tappa al
Tour de France.
Nati
1817 - Henry David Thoreau, filosofo e scrittore statunitense (†
1862)
Per sperimentare una vita semplice e per protesta contro il governo,
si stabilì in una piccola capanna da lui stesso costruita presso il
lago di Walden. Qui poté dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e
all'osservazione della natura.
Walden, ovvero La vita nei boschi è il resoconto dell'avventura
dell'autore, che dedicò ben due anni (dal 4 luglio 1845 al 6
settembre 1847) della propria vita nel cercare un rapporto intimo
con la natura e insieme ritrovare se stesso in una società che non
rappresentava ai suoi occhi i veri valori da seguire, ma solo
l'utile mercantile. L'opera è stata analizzata in prospettiva
filosofica da Cavell nel suo ormai classico The Senses of Walden,
dove emerge come un autentico classico della filosofia americana e
mondiale.
Il suo è stato un esperimento, il suo obiettivo era quello di voler
cercare la conciliazione dell'artista nel mondo naturale grazie
all'ottimismo del vedere l'uomo come artefice del proprio destino e
come essere dipendente da sensazioni ed emozioni.
1884 - Amedeo Modigliani, pittore e scultore italiano († 1920)
Morti
1916 - Cesare Battisti, geografo, politico e rivoluzionario italiano
(n. 1875)
La mattina seguente, insieme a Fabio Filzi, fu condotto al Castello
del Buon Consiglio. Durante il processo non si abbassò mai alle
scuse, nè rinnegò il suo operato e ribadì invece la sua piena fede
all'Italia. Respinse l'accusa di tradimento a lui rivolta e si
considerò a tutti gli effetti un soldato catturato in azione di
guerra.
Alla pronunzia della sentenza di morte mediante capestro per
tradimento, Battisti prese la parola e chiese, invano, di essere
fucilato invece che impiccato, per rispetto alla divisa militare che
indossava. Il giudice gli negò questa richiesta e procedette invece
ad acquistare alcuni miseri indumenti da fargli indossare, dando
seguito alla sentenza. L'esecuzione avvenne nel cortile interno del
Castello del Buonconsiglio (La fossa dei Martiri). Le cronache
riportano che il cappio si spezzò, ma invece che concedergli la
grazia com'era usanza, il carnefice ripeté la sentenza con una nuova
corda. Morì gridando in faccia ai carnefici: Viva Trento italiana!,
Viva l'Italia!.
Battisti è ricordato nel popolare canto "La Canzone del Piave",
citato assieme a Nazario Sauro e Guglielmo Oberdan.
1916 - Fabio Filzi, avvocato italiano (n. 1884)
1968 - Antonio Pietrangeli, regista italiano (n. 1919) |