Le  effemeridi di Zan Zan

4 febbraio ( http://it.wikipedia.org/wiki/4 febbraio )

 

“La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi.”

SOLONE

 

Effemeridi di Sole e Luna

 

SANTO DEL GIORNO: Sant’Andrea Corsini, vescovo

IL SOLE sorge 07.21 tramonta 17.27 Durata del giorno: 9.59

LA LUNA sorge 10.06 ( azimuth: 54.4 ° ) tramonta 21.36 ( azimuth 304.3° )

Fase lunare: 64 % (luna nuova)

Luna piena: 15:49 - Lun 9 Feb

dati riferiti a Roma  ( 41.8N – 12.6E )

Altri santi: S. Gilberto – S. Rabano Mauro – S. Giovanni di Valois

 

 

Effernauti buongiorno,

 

lasciamo a Cesare quel che è di Cesare ! Oggi ricorre il 134° anniversario della morte di Cesare Battisti, quello vero, l’unico che a mio avviso abbia diritto di plasmare e modulare le connessioni cerebrali della nostra memoria per essere successivamente rielaborato con ammirazione e con rispetto.

Strano che la dignità di una figura di tale levatura del Risorgimento Italiano non abbia ispirato un’umile meditazione in chi, decenni dopo, ne ha usurpato il nome senza che i nobili natali dell’eroe trentino fossero capaci di alcun influsso benefico e virtuoso sulla sua persona.

Poste sulla bilancia del giudizio valutativo anche del più sprovveduto di noi, non è però nemmeno minimamente commensurabile la dignità con la quale Cesare Battisti ha accettato la morte, seppur ingiusta e inflittagli da un nemico acerrimo dopo un processo sommario ed inumano, con la codardia ignave di un cesare battisti qualunque che, condannato con giusto processo da un paese democratico, non ha nemmeno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.

Per questo, almeno per oggi, rendiamo a Cesare quel che è di Cesare e condanniamo all’oblio, alla giornata del non ricordo, un povero reietto che forse non merita nemmeno un girone infernale dantesco, ma che si pavoneggia sulle prime pagine dei giornali.

Un modo banale e che non lo muoverà dal Brasile, ma almeno per oggi, quell’uomo non esiste. E se non esiste, non è nemmeno un problema !

Buona giornata a tutti

 

I FATTI di IERI

 

1794 - La legislatura francese abolisce la schiavitù in tutti i territori della Repubblica Francese

 

1862 - Viene fondata la Bacardi

 

1969 - Yasser Arafat assume la presidenza dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina

 

Compleanni

 

1875 - Cesare Battisti, geografo e politico italiano († 1916)

 

Nacque in Trentino quando questo era ancora parte dell'Impero Austro-Ungarico, da Cesare, commerciante, e dalla nobildonna Maria Teresa Fogolari.

Il 10 luglio il Battaglione Vicenza, formato dalle Compagnie 59ª, 60ª, 61ª e da una Compagnia di marcia comandata dal tenente Cesare Battisti, di cui è subalterno anche il sottotenente Fabio Filzi, riceve l'ordine di occupare il Monte Corno (1765 m) sulla destra del Leno in Vallarsa, occupato dalle forze austro-ungariche. Nelle operazioni, molti Alpini caddero sotto i colpi austriaci, mentre molti altri furono fatti prigionieri. Tra questi ultimi si trovavano anche il sottotenente Fabio Filzi e il tenente Cesare Battisti stesso che, dopo essere stati riconosciuti, furono tradotti e incarcerati a Trento.La mattina dell'11 luglio, Battisti venne trasportato attraverso la città a bordo di un carretto, in catene e circondato da soldati per essere processato. Durante il percorso numerosi gruppi di cittadini e milizie, aizzati anche dai poliziotti austriaci, lo fecero bersaglio di insulti, sputi e frasi infamanti.

Alla pronunzia della sentenza di morte mediante capestro per tradimento, Battisti prese la parola e chiese, invano, di essere fucilato invece che impiccato, per rispetto alla divisa militare che indossava. Il giudice gli negò questa richiesta e procedette invece ad acquistare alcuni miseri indumenti da fargli indossare, dando seguito alla sentenza. L'esecuzione avvenne nel cortile interno del Castello del Buonconsiglio (La fossa dei Martiri). Le cronache riportano che il cappio si spezzò, ma invece che concedergli la grazia com'era usanza, il carnefice ripeté la sentenza con una nuova corda. Da una testimonianza diretta, redatta sul libro Martiri ed eroi Trentini nella 1a Guerra Mondiale edizione Legione Trentina, assieme a tutti i verbali del processo a Cesare Battisti, il testimone racconta che, vedendo una cordicella appesa a lato della forca, chiese al boia (Lang, venuto da Vienna e chiamato ancora prima che il processo iniziasse) se tale corda era adatta per l'esecuzione; il boia rispose che la corda buona era nella valigia. Cesare Battisti affrontò il processo, la condanna e l'esecuzione con animo sereno e con grande fierezza, nonostante la misera esposizione durante il tragitto in città, al fatto che fosse stato condotto alla forca vestito quasi di stracci e che non gli si permise di scrivere alla famiglia. Morì gridando in faccia ai carnefici: Viva Trento italiana! Viva l'Italia! (Fonte e maggiori dettagli)