Le  effemeridi di Zan Zan

23 febbraio ( http://it.wikipedia.org/wiki/23_febbraio )

“Se qualcuno di voi piangerà al mio funerale, non vi parlerò mai più.”

STAN LAUREL

 

Effemeridi di Sole e Luna

 

SANTO DEL GIORNO: S. Policarpo e Compagni, martiri

 

IL SOLE sorge 06.56 tramonta 17.51 Durata del giorno: 10.55

LA LUNA sorge 6.02 ( azimuth: 112.3 ° ) tramonta 16.26 ( azimuth 250.5° )

Fase lunare: Calante 13%

dati riferiti a Roma  ( 41.8N – 12.6E )

Altri santi: S. Romana – S. Primiano di Ancona – S. Lazzaro

 

 

I FATTI di OGGI

 

Troppo sale negli snack dei bambini

 

Accuse dei pediatri ai produttori:
merendine pericolose per la salute

ALESSANDRA PIERACCI

GENOVA ( fonte )

 

Merendine, è allarme per il sale. «L’eccessivo consumo di sale, imposto da multinazionali dell’alimentazione e dalle abitudini di vita indotte dal mercato, è alla base di una serie di patologie, dall’ipertensione alle malattie renali, che interessano ampie fasce delle popolazioni. E sono soprattutto i giovani a eccedere». E’ l’atto di accusa del professor Roberto Pontremoli, nefrologo dell’Università di Genova, lanciato al Genoa Meeting, l’ottava edizione del congresso internazionale di Nefrocardiologia.

«Purtroppo ci scontriamo con colossi mondiali - dice il professor Pontremoli - Basta pensare al Salt Institut, l’istituto americano che raggruppa tutti i maggiori produttori, che si presenta come una fonte autorevole di informazioni sul sale, cercando di portare dalla propria parte esponenti del mondo scientifico per avvalorare le tesi dei benefici del cloruro di sodio». Aggiunge Pontremoli: «Il sale è un conservante, quindi presente in una serie infinita di prodotti, ma soprattutto viene usato per insaporire gli snack che i ragazzi consumano abitualmente: sono prodotti nati per stimolare artificialmente la sete e aumentare il consumo di bevande. Basta guardarsi intorno».

Il riferimento è ai bar e i cinema, in cui non c’è ragazzino che non veda il film senza megacontenitore di patatine o popcorn e bibita. «Ma anche tra le mura domestiche si seguono abitudini alimentari sbagliate, persino con i bambini più piccoli», precisa il medico. «Da tempo ci stiamo muovendo per arrivare a un’azione coordinata di educazione alimentare - sottolinea il professor Pontremoli - però contro di noi ci sono gruppi che manipolano le informazioni sul mercato perché hanno interessi commerciali ben precisi. Ripeto, le grosse multinazionali del cibo e gli stessi fast food o produttori di snack hanno interessi commerciali molto forti verso l’incremento del consumo di sale».

Prosegue il professor Pontremoli: «Sarebbe auspicabile che il Ministero della Salute promuovesse campagne di educazione alimentare di impatto come quelle contro l’alcool o la droga. Gli effetti di queste cattive abitudini indotte sono devastanti ed evidenti, oltre che diffusi. Siamo arrivati al punto che spesso i donatori di rene, spinti dall’affetto e dalla dedizione ad aiutare un familiare malato in attesa di trapianto, devono a loro volta essere curati e sottoposti a dieta per un anno, prima di procedere con l’intervento». Il «mal di saleA non riguarda però soltanto gli adolescenti.

«Il 15% della popolazione è affetto da malattia renale cronica, il 40% da ipertensione, il 10 da diabete, il 25-30 da obesità. E tra ipertesi, diabetici e obesi la percentuale di malattie renali sale al 40%», precisa il professor Giacomo Deferrari, ex preside della Facoltà di Medicina, da otto mesi Magnifico Rettore dell’Ateneo genovese, promotore del Genoa Meeting e tra i fondatori della Società italiana di nefrocardiologia. C’è infatti una forte interrelazione tra rene e apparato vascolare: l’identificazione di alterazioni renali anche lievi (microalbuminuria) consentono di individuare tempestivamente i pazienti ipertesi a più elevato rischio di complicanze. «Ma la prevenzione resta la strada da percorrere per debellare le patologie», conclude il professor Deferrari.

 

I FATTI di IERI

 

1455 - Data tradizionale di pubblicazione della Bibbia di Gutenberg, il primo libro occidentale stampato con caratteri mobili.

 

Dalle considerazioni di Logodedalus (Pimax) dell’anno scorso aggiungo:,

 

L'"invenzione" della stampa (già avvenuta invero da parte cinese nell'VIII-IX sec.d.C.),anche se nell'incertezza delle date (1451 con le perdute Lettere di indulgenza di Nicolo V, La Bibbia terminata nel 1456 ?, mentre la prima opera datata e con luogo di stampa è il "Psalmorum Codex" (Magonza 1457), è stato un evento culturalmente sconvolgente, la cui piena portata è stata percepita pienamente solo nel secolo successivo.

 

Riporto quanto sull'argomento scrisse un intellettuale italiano, invero un po' mattacchione,150 anni dopol'evento:

 

"..Onde hora tutti possono imparare, e destarsi dal sonno, et darsi alla virtù essendo a sufficiente mercato ridotti i libri, et manifestate l'hopere degli antichi tutti che restauano nelle tenebre indegnamente sepolte...hora conosciamo i dotti et anco gli ignoranti..hora sono fugate le tenebre dell'ognoranza affatto affatto...

..Mirabile honore et gloria singulare a'quei primi inventori della stampa, de' quali il principale fu Giouanni Cuthenberbo Todesco Cavaliere, il quale nel 1442 ouero secondo altri 1451, l'essercitò il primo nella città di Maguntia.."

 

(Thomaso Garzoni da Bagnacavallo: da:"La piazza universale di tutte le professioni del mondo"- Serravalle di Venetia MDCV - Ad istantia di Roberto Meglietti - Collez.privata (la mia) n.3907)

 

1898 - Émile Zola viene imprigionato dopo aver scritto il J'accuse, una lettera che accusava il governo francese di antisemitismo e di aver ingiustamente condannato al carcere Alfred Dreyfus

 

ANNIVERSARI

 

1955 - Paul Claudel, poeta e drammaturgo francese (n. 1868)

 

1965 - Stan Laurel, attore e comico inglese (n. 1890)

 

1992  - Valentino Bompiani, editore e scrittore italiano (n. 1898)

 

Il CAMMELLI© e la cruna dell’ago ( segue I parte dell’8 febbraio )

“All’intento descrittivo-narrativo, negli ultimi due secoli, -prosegue Enzo Caffarelli- si è andata progressivamente sostituendo l’onomastica celebrativa-commemorativa di eroi, patrioti, artisti, scienziati ma anche di date legate ad episodi storici importanti: una sorta di sacrario a cielo aperto, un’enciclopedia urbana che rende omaggio alla memoria di persone o luoghi meritori, indipendentemente dalla loro storia personale e dai loro legami con il singolo centro abitato”. Ecco trionfare ovunque (come testimoniano le tabelle) le Vie Roma, Manzoni, Verdi, Marconi, Mazzini, Garibaldi, Unità d’Italia. “Tale tendenza generalizzata a preferire i nomi-medaglia è figlia del desiderio comune, da parte delle amministrazioni locali, di esaltare l’epopea risorgimentale ed unitaria a scapito di un passato percepito ingiustamente come misero e provinciale”. Questa tendenza ha rafforzato inoltre l’aspetto enumerativo-classificatorio: in sempre più numerosi Comuni esistono quartieri le cui vie  portano nomi correlati in blocco, non con la storia della città ma tra loro: nomi di fiori , città, regioni, monti, fiumi, animali, pittori, scrittori, etc… . Il comune italiano che si è maggiormente sbizzarrito in tal senso per ricchezza e varietà degli odonimi è senza dubbio Rimini: troviamo così, tra i  molteplici esempi,  Via del Pioppo, del Platano, della Ruta, del Vischio, dei Tulipani, del Pettirosso, del Toro, dell’Acquario, di Pegaso, dell’Auriga, di Nettuno e di Mercurio; di Calliope e di Tersicore, del Trovatore e del Rigoletto, della Gioconda e di Tristano e Isotta; nonché Via Gialla, Azzurra, Pervinca, etc..)  E quando in una zona già caratterizzata da un soggetto tematico occorre intitolare una nuova strada o piazza, lo si sceglie tra quelli già pronti di riserva, tenendo conto dell’ambito di appartenenza. Così a Fiumicino-Rm la vita del mare la fa da padrona nell’odonomastica urbana: oggetti (Via delle Chiglie, delle Gomene, degli Scalmi, etc..), mestieri (Via dei Nocchieri) e oltre trenta animali (Via delle Trote, del Pesce sega, delle Sogliole, dei Merluzzi, largo dei Delfini, etc…)”. Mentre, paradossalmente, a Lido degli Scacchi e a Lido di Pomposa, nella zona di Comacchio, sul mar Adriatico, la quasi totale odonomastica è dedicata (sic!) a monti, cime, località sciistiche, catene montuose, etc… .