alcuni fotogrammi in bianco e nero

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FREAKS

Titolo originale:

Freaks

Origine:

USA

Genere:

Drammatico, horror, poliziesco

Tratto da:

Racconto "Spurs" di Tod Robbins

Anno:

1932

Regia:

Tod Browning

Soggetto:

Tod  Robbins

Sceneggiatura:

Al  Boasberg, Leon  Gordon, Edgar Allan  Woolf,, Willis  Goldbeck

Musiche:

 

Attori:

 
  Wallace  Ford Phroso
  Leila Hyams Venus
  Olga Baclanova Cleopatra
  Roscoe Ates Roscoe
  Henry Victor Hercules
  Harry Earles Hans, il Nano
     

TRAMA:

Charles Albert “Tod” Browning, reduce dal successo del leggendario Dracula con Bela Lugosi, gira nel 1932 Freaks, un film per quell’epoca altamente disturbante che si rivela un flop al botteghino, tanto da essere frettolosamente ritirato dalle sale. Bollato come un film inguardabile a causa dei suoi contenuti estremi, Freaks segna anche la carriera di Browning che per colpa della cattiva reputazione di cui gode la sua opera riuscirà a tornare al successo soltanto nel 1936 con La Bambola del Diavolo. Visto oggi, a 75 anni di distanza da quando, narrano le cronache, la gente abbandonava inorridita le sale durante la proiezione, Freaks mantiene inalterata la propria forza visiva a patto di non decontestualizzarlo, dato che oggi un film horror non è degno di questo nome se non garantisce un alto tasso di splatter e non ci fa saltare sulla sedia. Il film di Browning non è nulla di tutto questo, i suoi punti di forza consistono in una trama che ribalta i canoni classici -nel film i veri mostri sono le persone cosidette normali- e in una potenza visionaria che fece gridare allo scandalo, tanto è vero che in Inghilterra fu bandito per trent’anni.

Non esistono effetti speciali, neppure del più artigianale, tutto ciò che la macchina da presa ci mostra è reale. Freaks è semplicemente uno spaccato dell’ambiente circense, ambiente tra l’altro ben conosciuto dal regista avendovi lavorato per molti anni durante la gioventù, un microcosmo di umanità diversa, dove i fenomeni da baraccone, gli scherzi di natura, i freaks appunto, ci sono mostrati per quello che sono, senza pietismi. Le gemelle siamesi, la donna barbuta, l’uomo torso, l’uomo serpente e le ragazze macrocefale con le teste a spillo sono realmente così come li vediamo, senza ricorrere all’artificio di nessun trucco.

Browning non li mostra mai sulla pista del circo, piuttosto descrive momenti della loro vita, storie d’amore e gag create per diluire le immagini di un film già crudo di suo. I freaks conducono una vita come la nostra, hanno sentimenti come i nostri, nemmeno loro sono immuni dalla gelosia e dalla sete di vendetta. Infatti, se da una parte il film sembra farci intendere che dopotutto sono persone innocue e sensibili, dall’altra ci ammonisce a non farci impietosire dal loro aspetto perché se provocati sanno diventare letali.Hanno, infatti, sviluppato una regola ferrea dettata dalla necessità di difendersi dall’ostilità della gente: il torto fatto a uno di loro è un torto fatto a tutti.

Ed è su questo principio che Browning narra la vicenda di Hans (Harry Earles), un nano del circo già fidanzato con la nana Frieda (Daisy Earles), che si invanghisce della bella trapezista Cleopatra (Olga Baclanova), donna priva di morale che con la complicità del forzuto Ercole (Henry Victor) architetta un diabolico piano per sposare Hans e poi assassinarlo poco alla volta col veleno per impossessarsi della sua ingente eredità. Hans però fiuta il tranello e con l’aiuto degli altri freaks porterà a compimento una vendetta atroce. Se da una parte dunque l’aspetto normale di Cleopatra e di Ercole cela la mostruosità dell’animo, anche i freaks, commoventi quanto si vuole e definiti in una scena del film come “…bambini di Dio” dalla direttrice del circo, non sono certamente i buoni della situazione, anzi, quando il loro patto di lealtà viene infranto non sanno perdonare.

Quando nella scena del banchetto nuziale Cleopatra viene accolta dalla cantilena agghiacciante e ossessiva “Una di noi, una di noi! L’accettiamo, l’accettiamo!” e capisce che sposando Hans verrà cosiderata lei stessa una freaks e urla tutta il suo orrore e disprezzo “Mostri! Io non sono come voi!” è evidente che la tragedia è imminente e il patto è stato infranto. Infatti, in una notte tempestosa, mentre il circo è in fase di trasferimento, vediamo i freaks strisciare nel fango armati di coltello e uccidere Ercole e mutilare orrendamente Cleopatra trasformandola in una donna gallina, condannandola a una vita da vera freaks del circo.

Benchè il finale girato originariamente da Browning, prima che la censura intervenisse sforbiciando il film e riducendolo ai 60 minuti della versione attuale, fosse molto più crudo di quanto è ora possibile vedere, Freaks rimane senza dubbio un capolavoro, un film che rifugge ad ogni costo dal lieto fine e che non fa sconti a nessuno.

da Roberto Beccalli  


  
 

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