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IL CORAGGIOSO
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tTitolo originale |
The Brave |
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Origine: |
USA |
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Genere: |
Drammatico |
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Tratto da: |
Tratto dall'omonimo romanzo di Gregory Mc Donald. |
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Anno: |
1997 |
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File: |
110.845 kb |
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Regia: |
Johnny Depp |
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Soggetto: |
Gregory Mc Donald. |
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Sceneggiatura: |
Paul McCudden, Johnny Depp, D.P. Depp |
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Musiche: |
Iggy Pop |
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Attori: |
| Johnny Depp | Raphael | |
| Marlon Brando | Mc Carthy | |
| Marshall Bell | Larry | |
| Elpidia Carrillo | Rita | |
| Frederic Forrest | Lou Sr. | |
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TRAMA: A Morgantown, bidonville ai margini della prateria americana, gli abitanti passano il tempo sotto un sole implacabile in un forte degrado sociale ed umano. Il lavoro è quasi inesistente in quelle zone dimenticate, e qui, tra i tanti, vive Raphael, giovane americano, con la moglie Rita e i due figli, Frankie e Marta. Deciso a dare un futuro migliore alla sua famiglia, un giorno Raphael si reca in città alla ricerca di un lavoro. Qui incontra Larry, persona un po' ambigua che gli prospetta la possibilità di una grossa occasione e lo conduce da Mc Carthy, uomo potente e danaroso che vive in un sotterraneo. Dopo aver parlato un po' con il giovane, Mc Carthy gli spiega qual'è il patto da stringere tra loro: Raphael si lascerà torturare fino alla morte in uno snuff-movie, quei tipi di film realizzati e poi venduti ad ignoti depravati. In cambio riceverà un premio di 50.000 dollari con i quali garantirà il futuro ai suoi. L'appuntamento è fissato tra sette giorni. Rapahel torna a casa con l'anticipo ricevuto, compra vestiti e cibo per moglie e figli, organizza una grande festa, poi pensa alla scelta fatta, cerca conforto in chiesa ma il parroco non è in grado di rispondere ai suoi dubbi. Infine, trascorsa la settimana, torna nel luogo dell'incontro, scende nel sotterraneo, una porta si chiude dietro di lui.
- Presentato al 50° Festival di Cannes (1997)
Critica "È uno dei più originali,
anomali, incantati film hollywoodiani degli anni Novanta. Chi ha
amato 'Dead Man' di Jarmush non deve perderlo. Come molto del cinema
che conta in questa fine di secolo, è un film sulla morte. (...)
Gianni Canova l'ha definito una 'ghost-story', una danza di spetti,
e lo sono almeno il Raphael di Depp che pure ama la moglie e i due
figli, e per il loro avvenire si sacrifica, e il Brando dal cuore di
tenebra che compra la sua morte su tortura per farne uno 'snuff
movie'. A Cannes i critici l'hanno maltrattato, accusandolo di
ridondanza, velleitarismo, estetismo, kitsch. Sono tutti difetti che
per chi scrive sono pregi, e avrei bisogno di altre 100 righe per
dimostrarlo. Ma forse c'è qualcuno tra chi legge che, come me,
uscirà dal film stregato e commosso come ormai al cinema capita
raramente". (Morando Morandini, 'Il giorno', 22 novembre 1997) |
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