alcuni fotogrammi in bianco e nero

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VIVA ZAPATERO!

Titolo originale:

Viva Zapatero!

Origine:

Italia

Genere:

Documentario. satira

Tratto da:

Anno:

2005

Regia:

Sabina Guzzanti

Soggetto:

 

Sceneggiatura:

Sabina Guzzanti

Musiche:

Riccardo Giagni, Maurizio Rizzuto

Attori:

 
  Rory Bremer Se stesso
  Sabina Guzzanti Se stesso
  Daniele Luttazzi Se stesso
  Michele Santoro Se stesso
  Enzo Biagi Se stesso
  Fabrizio Morri Se stesso
  Dario Fo Se stesso

TRAMA:

Attraverso scene comiche, materiale d'archivio, interviste e testimonianze di personaggi dello spettacolo e della politica, Sabina Guzzanti presenta la sua personale denuncia contro la 'libertà di espressione' limitata dal governo Berlusconi che ha portato all'allontanamento dal piccolo schermo di alcuni storici protagonisti della tv italiana senza un'adeguata reazione da parte dell'opposizione. Vengono inoltre ripercorse le alterne fortune della sua trasmissione 'Raiot', cancellata dal palinsesto di Raitre dopo la messa in onda della prima puntata e portata poi in scena con successo all'Auditorium di Roma dove è stata ripresa da alcune televisioni private.

Note - Evento speciale alla 62ma Mostra Internazionale d'arte cinematoigrafica di Venezia (2005).
- Iinterviste a cura di Alberto Nerazzini.
- Vignetta: Massimo Bucchi.
- Nastro d'argento 2006 come miglior documentario.


CRITICA:

 "Certo, viva. Lo ha gridato il pubblico di Venezia con 15 minuti di plausi. La Guzzanti, una delle epurate dal video, proclamandosi la buffona, costruisce sulla linea di Moore un bellissimo documentario sulla censura e la libertà di informazione satirica in Italia. Interroga non solo sé e i suoi bravi (Grillo, Rossi, Luttazzi, Fo) ma anche stupefatti comici stranieri. Tra gli intervistati ci sono gaffes storiche di pre-potenti Rai, un Marcorè-Gasparri sublime, Sabina che fa Berlusca, mentre dicono cose belle e intelligenti Biagi, de Bortoli, Santoro, Travaglio. Intervento magistrale di Furio Colombo: non possiamo più dire di non sapere. A cavalcioni tra farsa e tragedia il film è irresistibile sia quando fa ridere, spesso, sia quando fa venire rabbia, spessissimo, e rilancia il potere documentario di controinformazione. Da vedere." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 settembre 2005)


  
 

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