IL CALENDARIO

David E. DUNCAN

(2001)

 

 

Libro curioso, educativo, ricreativo. Capace di fondere, offrendo un ottimo approccio trasversale , scienza, filosofia e storia in una cornice che si innesta su di una matrice cronologica di cui il libro cerca di svelare il mistero. Lo definirei essenziale; pur se con qualche svista, qua e là, sicuramente amplificata nella versione italiana. Un saggio utile per capire, ed inquadrare, quella dinamicità del processo evolutivo che la scienza ha subito nel tempo, confrontandolo alle difficoltà incontrate sul cammino della secolarizzazione delle sue basi. Ottima l’ironia di fondo che non viene mai meno e che crea una sottile vena continua, gentilmente offertaci lungo tutto il saggio. Una serena e motivata risposta a chi, convinto che la scienza possa essere fatta risalire ad un’unica fonte sorgiva, non si sia mai reso conto di come i popoli, nella storia,e ad epoche alterne, si sono passati un testimone prezioso, capace di arricchirsi sempre più, e continuamente, nella sua lenta evoluzione verso i giorni nostri. “Ci sono molti altri che sanno qualcosa”, diceva Severus SEBOKHT, vescovo siriano nel 662. Ma al di là di tutto questo, un libro che vale la pena di essere percorso, fosse solo per curiosità: “Vi siete mai chiesti perché il 13 dicembre, pur non essendo di fatto il giorno del solstizio d’inverno, è considerato dalla tradizione come il giorno più corto dell’anno?” … Nel libro troverete la risposta.

 

Zan Zan