SETA

Alessandro BARICCO

 

 

Voto: 7

   E' più un racconto che un romanzo … corto, e talmente asciutto nella narrazione che si legge tutto d'un fiato. E' la storia di Hervé Joncour … anzi, dell'amore da lui vissuto, disposto ad attraversare per varie volte l'intero mondo (dalla Francia al Giappone nel 1860 circa) solo per poter vedere una donna misteriosa, ma non la può toccare e non può parlarle, non può vivere questo suo desiderio di amore. La sua vita è, come dice lui stesso, un "morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai…". Ed è anche la storia di sua moglie Hélène, che si rende conto del richiamo che porta suo marito a compiere tali lunghissimi viaggi, del fascino che lo attira così lontano … e che ha il coraggio di scrivergli una bella lettera di amore ma decisamente particolare, un atto d'amore decisamente particolare …
   I viaggi di andata e ritorno vengono sempre descritti con le stesse identiche parole (cambia solo la definizione del lago Bajkal, mare-demonio-ultimo, in sintonia con lo stato emotivo del viaggio intrapreso dal protagonista) … e il ritorno a casa coincide sempre con "la prima domenica di aprile, in tempo per la Messa grande ". E ad ogni ritorno la figura di Hélène si fa sempre più viva, più vicina a Hervé Joncour. Vengono cioè raccontati gli stessi precisi momenti con le stesse parole o facendo notare un lieve cambiamento avvenuto nella psiche dei protagonisti … delizioso gioco narrativo di Baricco.
In definitiva, è un romanzo breve che trasmette nostalgia, e una sensazione del proprio destino che si svolge senza che noi possiamo interferire … un quieto vivere che trascorre lentamente. Leggendolo pagina dopo pagina ero in attesa del classico colpo di scena, ma in una vita simile non è previsto …

DA RICORDARE:

   - "Era d'altronde uno di quegli uomini che amano assistere alla propria vita, ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla. Si sarà notato che essi osservano il loro destino nel modo in cui, i più, sono soliti osservare una giornata di pioggia". Leggendo queste parole, mi sono resa conto che veramente molte persone concepiscono in tal modo la vita … "Compì 33 anni il 4 settembre 1862. Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto".
   - "Si mise a osservare la fiamma che tremava, minuta, nella lanterna. E, con cura, fermò il Tempo, per tutto il tempo che desiderò ". Bella questa immagine di poter fermare il Tempo a nostro piacimento…

 

Ladygiodesi