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 L'istruzzione                                       immagine fonografo click per ascoltare audio

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Loreto, Pappagallo ammaestrato, doppo trent'anni

ritornò ner bosco propio dov'era nato. Er padre disse:

- Come sei cambiato! La madre disse: - Nun te

riconosco!

So' diventato 'na celebbrità!

rispose er Pappagallo co' la boria d'un professore d'università -

Ho imparato a memoria una dozzina de parole belle...

- Dodici sole?... - Sì, però so' quelle
che l'ommini ce formeno la Storia

e che so', su per giù, le litanie de li

discorsi e de le poesie: Iddio, Patria,

Famija, Fratellanza, Onore, Gloria,

Libbertà, Doveri, Fede, Giustizzia,

Civirtà, Uguajanza... La madre disse: -

Fijo, parla piano, nojantri nun volemo

dispiaceri...

 


La saggia e umile madre del Pappagallo ammaestrato, cioè istrui­to come un professore d'università se paragonato agli altri uccelli del bosco, è seriamente preoccupata di poter avere dei dispiaceri da quella dozzina di parole pericolose che in trent'anni il figlio ha imparato: parole belle che esprimono idee importanti; e le idee, frutto de&'istruzzione, poche che siano sono comunque foriere di guai per la povera gente.